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Lorenzo Mennonna | HoMeCiDe
Dopo l’esposizione ‘C’era una volta’ (2010), e ‘Ammannati in Luce’ presentata a Palazzo Pitti nel 2011, Mennonna presenta il suo nuovo lavoro dal titolo ‘HoMeCiDe’.
La mostra, seguita da catalogo (ed. ALiAS / Mandragora), offre una selezione di immagini nate dal proposito tutto ‘civile’ ed etico, se pure velatamente polemico, di ‘cadaveri-assassinati’ sempre coperti da un simbolico lenzuolo bianco. Toccante e pregnante di significato sia per il suo senso intrinseco, che per la valenza sociale, ‘HoMeCiDe’, con la sua scia di morte, insegue lo spettatore che osserva ‘quei morti bianchi’ nei luoghi più disparati del vivere quotidiano: omicidi per strada, nelle campagne, nei boschi, sulla spiaggia, nei parchi giochi, una ossessione che si fa strada nella mente del fotografo unitamente al desiderio di riconsegnare alla morte violenta, decoro e dignità, silenzio autentico ai morti reali e a quelli delle sue foto, immersi e sospesi sempre in un alone irreale e atemporale.
Così attraverso il mirino della sua macchina fotografica egli riesce a vedere ed esprimere con modi, forme, e finalità tutte diverse, gli orrori del crimine: un messaggio di abilità e fantasia fotografiche, di tristezza anche, ma soprattutto di profonda coscienza.
Lorenzo Mennonna, grafico e fotografo di professione, da diversi anni si dedica alla fotografia come mezzo con cui esprimere la propria creatività e le sue idee-opinioni, orientando la ricerca verso temi coinvolgenti i mutamenti sociali e ambientali, che lui, autore attento e sensibile, interiorizza e fa propri per restituirli con approcci quantomeno inconsueti e originali.
StART Point | In mostra l’Accademia di Belle Arti
Terza edizione a cura di Gianni Pozzi, Susanna Ragionieri, Laura Vecere, Massimo Mattioli e Pier Luigi Tazzi
Torna anche quest’anno, da venerdì 18 maggio a domenica 22 luglio,StARTpoint Accademia in mostra – Accademia in scena, il grande evento realizzato e promosso dall’Accademia di Belle Arti di Firenze, nell’ambito del progetto regionale Toscana Incontemporanea 2011 e con il contributo della Regione Toscana e il sostegno della Provincia di Firenze.
Giunto alla sua terza edizione, StARTpoint, che ha debuttato a dicembre scorso con una singolare rassegna, Souk a Ex3, e due spettacoli teatrali al Cantiere Florida, è curato da Gianni Pozzi, Susanna Ragionieri, Laura Vecere, Massimo Mattioli e Pier Luigi Tazzi e raccoglie le opere dei giovani artisti della prestigiosa Istituzione fiorentina che si confrontano con alcuni luoghi istituzionali dell’arte contemporanea. La manifestazione, che apre l’Accademia alla città, e non solo, secondo una formula già adottata gli scorsi anni, si espande sia dentro, sia fuori dagli spazi dell’Accademia.
“Il senso di apertura reciproca fra l’Accademia e il territorio – dichiara Giuliana Videtta, Direttrice dell’Accademia – insieme alla valorizzazione della Scuola di Scenografia, costituisce il tratto caratterizzante di questa edizione che si manifesta attraverso opere progettate per il luogo che le accoglie”.
Ad ospitare gli eventi ci saranno, oltre all’Accademia stessa, Palazzo Medici Riccardi e la Facoltà di Architettura, il Museo Pecci di Prato e la Fondazione Lanfranco Baldi di Pelago, la Casa Masaccio di San Giovanni Valdarno e nove gallerie d’arte fiorentine.
“La pluralità dei luoghi – osservano i curatori – corrisponde a focalizzazioni multiple sull’attività dell’Accademia e mette in rilievo la capacità plastica di operare su diversi fronti, video, fotografia, scultura, allestimenti, confrontandosi con i contesti e con i differenti orientamenti curatoriali”.
Il primo evento sarà venerdì 18 maggio al centro d’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, nello spazio Lounge, dove alle 17.30 si aprirà Lontano da dove. Rapportandosi all’esposizione Moving Image in China. Vent’anni di video arte cinese, in corso al museo, la mostra indagherà sul senso di estraneità e di lontananza geografica attraverso le opere di sei artisti asiatici (sino al 28 maggio).
Una seconda parte dell’esposizione si aprirà domenica 27 maggio alla Fondazione Lanfranco Baldi di Pelago, sempre alle 17.30, dove a proporre le loro opere saranno invece quattro giovani autori dell’est europeo. Venerdì 25 maggio, l’Accademia di Belle Arti e Palazzo Medici Riccardi ospiteranno la mostra Prima della prima, che presenterà al pubblico le diverse anime che oggi compongono l’istituzione fiorentina. L’Accademia è sempre stata frequentata da studenti stranieri, ma col tempo i paesi di provenienza sono cambiati.
Oggi è fortissima la componente orientale e mediorientale e questo porta a sguardi inediti degli stranieri verso il paese che li ospita e la tradizione con cui vengono a confronto. Questo genera incredibili e disinvolte rivisitazioni delle tipologie figurative tradizionali. Alle 17.30, nel chiostro e nel loggiato dell’Accademia, si inaugureranno due grandi installazioni.
Quella nel chiostro, di un giovane artista cinese, sarà una sorta di gigantesca e volatile macchina per disegnare automaticamente: grandi fogli bianchi sospesi e mossi dal vento lasceranno a terra la traccia di quel movimento. Sotto il loggiato invece una sorta di “orto di guerra”, un’opera social green testimonia il desiderio di verde metropolitano, mentre una nuvola di palloncini che salgono sulla facciata dell’edificio, è ancorata a terra da un sasso, sotto il quale, un pacco di manifesti, reca una frase celebre del padre dei Peanuts, Charles Schultz (sino al 4 giugno).
In Palazzo Medici Riccardi, nello storicoCortile di Michelozzo, tutto si apre con una sorprendente installazione: un’incredibile spianata di cento tavolini bassi, apparecchiati con tovaglie rosse, ciotole e bacchette, una meditazione tutta orientale sulla pace, ma anche un intrigante confronto tra culture. Da qui, si passerà a una reinterpretazione dei modelli architettonici fiorentini trasformati in lievi figure di carta attraverso un sofisticato incrocio tra ipertecnologia e manualità artigiana, che andranno ad accrescere le sculture già esistenti nel corridoio tra i due chiostri.
Le sale interne saranno poi occupate da installazioni, pitture, sculture e fotografie che reinterpretano in chiave orientale i simboli della nostra tradizione, da quello del battesimo a quello del monumento. Ancora in Accademia, nell’aula 32, verrà anche presentato Oh2.cciddi, un video poetico che i docenti Marco Raffaele e Massimo Orsini hanno dedicato agli spazi e alle atmosfere dell’Accademia. Venerdì 8 giugno, ci sarà un doppio appuntamento: alle 17,30, nellaBiblioteca della Facoltà di Architettura, in palazzo San Clemente (via Micheli 2) si presenta Fashion Paper, una mostra sul tema del riuso, una trentina di abiti, gioielli e accessori vari tutti realizzati in carta riciclata, a cura di Edoardo Malagigi e Angela Nocentini (sino al 15 giugno).
Alle 21,15 invece, nel chiostro dell’Accademia la Compagnia dell’Atto Comico, nata all’interno dell’istituzione, presenta lo spettacolo Il carro di Talia. Sempre la stessa compagnia, ancora in Accademia, l’11 giugnopresenterà la mostra di materiali scenografici Scene da fiaba e il 14 giugno lo spettacolo Decameron. Il magnifico arazzo dell’umana commedia. Mercoledì 13 giugno è il giorno delle gallerie d’arte. Da sempre attente ai giovani artisti che escono dall’Accademia, le gallerie in questi ultimi anni, soprattutto con StARTpoint, hanno istituzionalizzato e reso continuativo questo rapporto, dedicando a questo spazi sempre più ampi. Le gallerie coinvolte quest’anno saranno nove: Biagiotti progetto arte, in via Belle Donne 39, Frittelli arte contemporanea, in via Val di Marina 15, Il Ponte, in via di Mezzo 42, La Corte arte contemporanea, in via dei Coverelli 27r, Poggiali e Forconi, in via della Scala 35, San Gallo Art Station, in via Frà Giovanni Angelico 5r, Santo Ficara Arte Contemporanea, in via Ghibellina 164, Via Nuova, in via del Porcellana 1 e Sun-Studio 74rosso, in via San Zanobi 74r. Sabato 23 giugno, nell’ambito della rassegna L’evento immobile, Casa Masaccio a San Giovanni Valdarno, ore 18, presenterà una selezione di video in collaborazione con Saretto Cincinelli, Cristiana Collu e Alessandro Sarri, un gioco tra il movimento del video e la sostanziale assenza di svolgimento negli accadimenti narrati (sino al 22 luglio).
Schermo dell’arte Film Festival | “HOW ARE YOU” e “THE TREASURE CAVE”
Programma di domenica 20 maggio 2012 – ore 11.00
“HOW ARE YOU” che descrive gli artisti Elmgreen & Dragset
e “THE TREASURE CAVE” sul Museo di Arte Contemporanea di Teheran
Videolibrary, film dall’archivio dello Schermo dell’arte Film Festival, prosegue domenica 20 maggio con la proiezione alle ore 11.00 nella Videoroom di EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di How Are You di Jannik Splidsboel (Danimarca, 2011, 70’) incentrato sul duo scandinavo Elmgreen & Dragset formato da Michael Elmgreen e Ingar Dragset. Presentato nel 2011 al Festival di Berlino, il film racconta le vicende della coppia di artisti che hanno iniziato una stretta collaborazione dalla metà degli anni Novanta. Elmgreen & Dragset sono stati insigniti della menzione speciale della giuria della biennale di Venezia del 2009 per il progetto “The Collectors” e si sono aggiudicati con l’ultima scultura della serie “Powerless Structure” la commissione dell’opera che occuperà fino al 2013 il “quarto plinto” di Trafalgar Square a Londra.
A seguire The Treasure Cave di Bahman Kiarostami, (Iran, 2009, 43’), in cui si narrano le vicende del Museo di Arte Contemporanea di Teheran (TMOCA), sede della immensa e preziosa collezione di capolavori di arte moderna e contemporanea raccolti dall’ex imperatrice Farah Diba, per la maggior parte relegati nel caveau del museo dopo la Rivoluzione Islamica del 1979. Con immagini delle opere e interviste tra cui quella all’ex direttore Alireza Sami Azar e al direttore attuale Mahmoud Shalooi, il film permette di indagare la complessa realtà culturale dell’Iran.
L’ingresso è riservato ai soci di EX3 in regola con la quota annuale (20 euro).
Si può diventare socio rivolgendosi alla reception del Centro il giorno della proiezione, in qualsiasi altro momento o attraverso il sito www.ex3.it
I film sono in versione originale sottotitolata in italiano.
Videolibrary, progetto de Lo schermo dell’arte Film Festival e EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, è reso possibile grazie al sostegno di Giulio Tanini. Le proiezioni proseguiranno ogni giovedì sera alle ore 21.00 e domenica mattina alle ore 11.00 fino al 31 maggio.
VIDEO LIBRARY
Film dall’archivio dello Schermo dell’arte Film Festival
Fino al 31 maggio 2012
EX3 Centro per l’Arte Contemporanea
Firenze, Viale Giannotti 81/83/85
Tel. 055 6288966 – 055 6287091
Giovedì alle 21.00
Domenica alle 11.00
Ingresso gratuito riservato ai soci di EX3
I film saranno proiettati in dvd, in versione originale sottotitolati in italiano.
Informazioni e programma:
www.schermodellarte.org
www.ex3.it
Dina Danish | Re-Play: Back in 10 Minutes
Re-Play: Back in 10 Minutes
inaugurazione
Sabato 19 Maggio, 2012 – h. 18.00
fino al 27 Luglio 2012
mar. – sab. | 15.30 – 19.30 e su appuntamento
Comunicato stampa
SpazioA gallery ha il piacere di presentare Sabato 19 Maggio 2012 alle ore 18, Re-Play: Back in 10 Minutes, prima mostra personale in Italia dell’artista Egiziana Dina Danish, vincitrice del premio “Illy Present Future” ad Artissima 18, 2011.
In Re-Play: Back in 10 Minutes, Dina Danish presenta due gruppi di lavori nati dalla riflessione su cosa significa ri-produrre, ricreare ed imitare i propri stessi lavori.
Nel 2011, Danish ha realizzato un video, Halim: The Dark Whistling Nightingale. Nel video, usando la mano e la voce, Danish interpreta un filmato di repertorio in cui il cantante egiziano Abdel Halim Hafez canta di una tragica storia d’amore (Qareat Al Fingan). Danish analizza il momento in cui Halim, infastidito dai fischi della platea, si gratta la testa e smette di cantare. Il suo romantico personaggio di scena va in pezzi quando l’uomo restituisce il fischio alla platea.
Solo di recente, e al termine di una lunga ricerca, Danish ha reperito il materiale girato che documenta l’episodio, che le ha consentito di avvicinarsi a quello che può essere davvero accaduto durante quello spettacolo. Danish presenta dunque un nuovo gruppo di lavori che reinterpretano e ricreano questo incidente. I lavori hanno titoli come The mysterious suit (l’abito misterioso), The audience members with referee whistles (membri del pubblico con fischietti da arbitro), STOP IT! (basta!) e To the singer and the poet (al cantante e poeta).
Il secondo gruppo di lavori ruota attorno alle questioni poste dalla standardizzazione rispetto alla specificità di forma, dimensione e colore. Le macchine sono eccellenti quando si tratta di standardizzare e riprodurre in modo sistematico oggetti identici e perfetti.
Nel 2008, Dina Danish aveva realizzato Back in 10 Minutes: composta da un ampio piano di un tavolo quadrato su cui erano state dipinte le parole che ne formano il titolo, l’opera espandeva i confini di un banale post-it, trasformandolo in un voluminoso oggetto tridimensionale, per attirare l’attenzione sulla grafia dell’artista e la pratica informale di annunciare l’assenza.
Questo dipinto, insieme a un altro che raffigurava un foglio di carta legale statunitense privo di scritte, erano stati affidati all’amico e mentore di Danish a San Francisco, avviando un prolungato dialogo tra i due attorno all’idea di riprodurre questi lavori e in generale alla standardizzazione nei processi artistici.
Il rifacimento di alcuni dei suoi vecchi lavori serve a Danish come punto di partenza per la mostra, al fine di indagare l’uso dell’imitazione in contrasto con la ricreazione attraverso la semplice copia manuale.
in memoria di Steven Leiber
Dina Danish (nata a Parigi, Francia, 1981; vive e lavora ad Amsterdam) ha studiato presso l’American University del Cairo, ed ha conseguito nel 2008 il MFA al California College of the Arts, San Francisco.
Ha preso parte a mostre collettive e personali presso il Kunsthall, Oslo; il SFMOMA, San Francisco; il CIC, Cairo in collaborazione con il Kunsthalle di Berna ed ha esposto presso il Padiglione del Cairo alla biennale di Amsterdam.
Tra le mostre personali a cui ha preso parte segnaliamo: Shmina Shmanish, 2011, Jeanine Hofland Contemporary Art, Amsterdam; A Matter of Time, 2011, Barbara Seiler Galerie, Zurich. Più recentemente ha esposto nella mostre collettive Two Versions of The Imaginary, Annet Gelink Gallery, Amsterdam e A Brand New Baby Carriage standing there on the Porch, Barbara Seiler Galerie, Zurich.
Ha ricevuto premi come “Illy Present Future Award” nel 2011 ad Artissima 18, Torino ed il “Barclay Simpson Award”, San Francisco ed è stata finalista per il “SECA Art Award”, SFMOMA. Le residenze a cui ha preso parte includono quelle al Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam; alla Fondazione Spinola Banna Per L’Arte, Torino e al PiST///, Istanbul.
“THE WORLD ACCORDING TO KAPOOR” | “WILLIAM KENTRIDGE: ANYTHING IS POSSIBLE”
Lo schermo dell’arte Film Festival e EX3 Centro per l’arte contemporanea
presentano
Programma di giovedì 17 maggio 2012 – ore 21.00
I ritratti di due eccezionali protagonisti dell’arte contemporanea in
“THE WORLD ACCORDING TO KAPOOR” e
“WILLIAM KENTRIDGE: ANYTHING IS POSSIBLE”
Il programma di giovedì 17 maggio di Videolibrary, film dall’archivio dello Schermo dell’arte Film Festival, prevede alle 21.00 la proiezione nella Videoroom di EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di The World According to Kapoor di Heinz Peter Schwerfel (Francia/GB, 2011, 52’) che delinea l’originale visione dello spazio e della scultura di Anish Kapoor, attraverso un viaggio tra i suoi laboratori di Londra, le installazioni permanenti di Chicago e Napoli e le esposizioni di Bilbao, Mumbai e Delhi. Enormi strutture che sfidano le leggi della natura sono al centro della produzione di Kapoor, artista alla continua ricerca di nuove incredibili forme e sfide artistiche e tecnologiche, come la colossale struttura gonfiabile con cui ha invaso il Grand Palais di Parigi in occasione della mostra Monumenta 2011.
A seguire William Kentridge: Anything is Possible di Susan Sollins e Charles Atlas, (Stati Uniti, 2010, 54’) intervista realizzata nello studio di Johannesburg del disegnatore insignito nel 2010 del prestigioso Kyoto Prize, che racconta il suo lavoro come performer, regista e scenografo basato su temi di natura storica, politica e sociale, come l’apartheid in Sudafrica raccontata nei film di animazione in bianco e nero. Il documentario, presentato all’ultima edizione de Lo schermo dell’arte Film Festival, è stato premiato con il Peabody Award.
L’ingresso è riservato ai soci di EX3 in regola con la quota annuale (20 euro).
Si può diventare socio rivolgendosi alla reception del Centro il giorno della proiezione, in qualsiasi altro momento o attraverso il sito www.ex3.it
I film sono in versione originale sottotitolata in italiano.
Videolibrary, progetto de Lo schermo dell’arte Film Festival e EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, è reso possibile grazie al sostegno di Giulio Tanini. Le proiezioni proseguiranno ogni giovedì sera alle ore 21.00 e domenica mattina alle ore 11.00 fino al 31 maggio.
VIDEO LIBRARY
Film dall’archivio dello Schermo dell’arte Film Festival
Fino al 31 maggio 2012
EX3 Centro per l’Arte Contemporanea
Firenze, Viale Giannotti 81/83/85
Tel. 055 6288966 – 055 6287091
Giovedì alle 21.00
Domenica alle 11.00
Ingresso gratuito riservato ai soci di EX3
I film saranno proiettati in dvd, in versione originale sottotitolati in italiano.
Informazioni e programma:
www.schermodellarte.org
www.ex3.it
