Posts Tagged ‘settembre 2011’
Futurotextiles. Surprising textiles, design & art | Su progetto di lille3000 e a cura di Caroline David | Museo del Tessuto | Prato | Dal 30 settembre 2011 al 13 novembre 2011
“Dormire ovunque” o “brillare di luce propria”: detti popolari? Non proprio: i tessuti del futuro riservano alcune sorprese…
Stress da smaltire e sonno arretrato? Ci pensa Sleepsuit. Creazione originale realizzata in strati di EVA, materiale usato principalmente per l’equipaggiamento sportivo che possiede alta capacità di memoria, permette di fare piccole sieste ovunque e in qualsiasi posizione, creando zone più rigide e più morbide a seconda della posizione assunta per riposare. Facilissimo da trasportare, la sua vera vocazione è quella di poter essere utilizzato veramente ovunque. Ma non finisce qui! Se il morbo tecnologico vi ha già contagiati, farete bene ad approfittare: maglie d’acciaio e tessili foto luminescenti che possono fare da guida in ambienti bui e conferiscono un aspetto – consentite un poco di spirito – a dir poco “radioso”. Non sto tentando di far compilare una lista dei desideri fantascientifica, ma invitando ad ammirare come, all’insegna d’avanguardia ed eco sostenibilità, produttori e creativi europei combattano in prima linea. Tessuti interattivi (MP3 o dati GPS) leggono dati per il controllo della salute, come temperatura e battito cardiaco; composti tessili possono assorbire acqua e rilasciarla gradatamente per una perfetta irrigazione di piante e giardini; altri assorbono le sostanze inquinanti rimuovendole dall’ambiente circostante; T-shirt sono in grado di idratare la pelle e liberare sostanze cosmetiche; filati composti per sport e lavori pesanti proteggono da urti e choc termici imprevisti.
Queste sono solo alcune delle applicazioni ad alto tasso d’innovazione, esposte a Futurotextiles attraverso nove sezioni arricchite dal supporto di materiali informativi, strumenti interattivi e postazioni multimediali. Surprising textiles, design & art, progettata da lille3000 e curata da Caroline David, giunge così dopo le tappe di Istanbul, Bangkok, Shangai, Barcellona e Cordoba, al Museo del tessuto di Prato, presso i locali restaurati della Ex Cimatoria Campolmi. Senza dubbio il maggior centro culturale italiano per la valorizzazione dell’arte e della produzione tessile antica e contemporanea.
Sara Benetti
OH! NIRICA, La materia incontra i sogni | Un progetto di Mauro Lovi coordinato da Olivia Rucellai Toscani | Dal 22 settembre al 7 dicembre 2011 | Galleria OTTO luogo dell’Arte | Firenze
Oggetti realizzati “ad arte” per unire una volta di più la funzione propria di ogni elemento creato con l’unicità della spinta creativa che muove l’idea che lo genera.
Il Riposo e il Sogno sono temi che emergono chiaramente da questa rassegna che presenta oggetti per dormire realizzati su richiesta della galleria da una quarantina di artisti di tutte le età provenienti da diverse parti del mondo. La mostra ricalca in pieno la linea distintiva dello spazio, pensato per unire arte e artigianato, confermando una coincidenza tra le figure di designer e artista ormai storica e consolidata. Gli oggetti presentati sono in realtà pezzi unici, progettati dagli artisti e realizzati da artigiani locali, che firmano l’esecuzione delle “sculture/prototipo” lasciando una traccia della loro presenza. La collezione è stata curata dall’artista Mauro Lovi (Lucca 1953) che presenta per l’occasione due oggetti in legno; Il “Letto abbarca”(2011) ispirato chiaramente alla forma delle antiche navi fenice in grado di navigare in notturna ci introduce all’esplorazione del mondo onirico e ci avventuriamo attraverso forme che ingannano l’occhio, creando sensazioni contrastanti. Si alternano momenti positivi, come nel tema dolce dell’ opera “Profiterole”(2011), il pouf realizzato da Marina Calamai (Arezzo,1962) e “Jasminum”(2011), il copriletto floreale luminoso di Elisabetta Nencini (Firenze,1964) e sensazioni negative come “Aracna”, la seduta realizzata sempre da Mauro Lovi, che ricorda nella forma una spaventosa tarantola. La forma naturale è sempre presente, evidente nella lampada a stelo “Hipnos”(2011) realizzata da Caterina Sbrana(Pisa, 1977), che richiama il fiore di papavero e di ispirazione più astratta, come in “Cielo”(2011), la lampada da muro di Tarshito (Puglia,1952).
In una rassegna sul tema del sogno è ovviamente presente anche il cuscino, in diverse chiavi di lettura; Il coordinato Lampada/Comodino di Stefano Breschi (Firenze,1961) esalta la forma estetica del cuscino, posto su piedistalli che lo rendono pesante nella raffigurazione in terracotta di “Heavy Sleep”(2011) e leggero, nella lampada “Light dream” (2011), realizzata in cartapesta. La sua forma è usata in modo evidente nel “sogno vegetale”(2011) di Sabrina Giovannini e Silvia Vercelli e in “Il marmo non dorme mai”(2011) di Benvenuto Saba (Cagliari, 1956) fino ad essere solo intuita ma celebrata in “Cuscino”(2011), un fascio di fili e stoffa di ferro decorato da perline di Jung Uei Jung (Seul). Presenti in mostra anche altri oggetti della camera da letto, come il copriletto d’artista “Waves”(2011) di Roberta Lozzi (1972) e “Librale”(2011) di Michele Martinelli (Lucca, 1976).
Stefania Rinaldi
S-portrait: Leonard Bundu fotografato da David Andre Weiss | A cura di Lucia Giardino | F_AIR – Florence Artist in Residence | 20 settembre -13 novembre 2011 | Firenze
Pochi scatti, forti come pugni, emozionanti come un incontro sul ring: il potere coinvolgente dello sport e il pathos delle riprese fotografiche si confrontano al F_AIR. Chi vincerà l’incontro?
Il punch ball pende dal soffitto e il gong suona la fine del primo round: è arrivato il momento di appendere i guantoni alla parete e lasciare che la forza immaginifica delle foto faccia il resto. Ed ecco quindi Leonard Bundu pronto a lanciarsi sul ring, a sferrare colpi circondato dal suo mondo, fatto di gente normale, gente come lui che ama la boxe, non in quanto espressione di violenza ma come prima forma di competizione tra gli uomini, dove solo chi gioca pulito ed è il più forte vince. David Weiss (Chicago, USA, 1962) è lì e cattura con la sua macchina poche riprese significative, potenti: nelle gocce di sudore che scendono nitide sui volti si leggono il lavoro e la fatica quotidiana, nei pesi e nelle flessioni l’esercizio e la tenacia, negli sguardi vividi e penetranti la passione. Non teme niente nei suoi scorci arditi, nelle sue riprese buie illuminate violentemente dalle lampade elettriche sul ring, nei bagliori che guizzano improvvisi sui guantoni lustri e sui boxers cangianti; non ha paura, David Weiss, di rischiare di non mettere a fuoco perché qui non c’è tempo per la posa: la boxe è tutto e subito in un istante, in un’emozione, in uno sguardo e, soprattutto, in un gesto. In questi scatti c’è suspence, brivido, forza, ci sono le urla del pubblico, il fiato mozzato di chi tifa, il battito accelerato di chi è lì, adesso e si gioca tutto: se stesso, la sua immagine e il suo nome.
Il grande formato in cui gli scatti sono riprodotti consente di entrare nella scena, di sentirsi parte di questo mondo semplice e schietto, di provare a gridare la propria rabbia e mostrare la propria grinta, pronti a schivare, affondare, coprirsi, portare il gancio, il diretto, il montante.
L’allestimento non è di secondaria importanza in questa mostra ma al contrario valorizza ed evidenzia la qualità delle opere come non sempre avviene donando effetti dinamici e di luce inaspettati e di notevole impatto. Le foto si spostano sulla parete e occupano vari livelli come se anch’esse fossero soggette ai movimenti del ring: è l’inquadratura a determinarne la posizione ed a decidere da dove devono essere osservate; fasci di luce elettrica direttamente orientati sulle immagini le sottraggono alla semioscurità dell’ambiente, proprio come quando in un incontro di boxe i due pugili sono gli unici ad essere illuminati; il gong scandisce solennemente il tempo, mentre i guantoni e il punch bag sono lì appesi, testimoni muti, convitati di pietra a questo incontro di scatti e di cuore.
Serena Bedini
Paolo Gubinelli | Arte e Poesia | 25 settembre al 31 ottobre 2011 | Archivio di Stato di Pescia (Pi)
Le opere dell’artista Paolo Gubinelli si spostano da Pistoia per essere esposte nella Sezione di Archivio di Stato di Pescia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. La mostra dal titolo “Arte e Poesia” costituita da opere su carta accompagnate da poesie di Mario Luzi, si terrà dal 25 settembre al 7 ottobre 2011 nella suggestiva cornice dell’ex Palazzo del littorio di Pescia.
Biografia dell’artista: Paolo Gubinelli, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma all’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca. Gubinelli conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata. Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili. Le sue opere sono esposte in permanenza presso musei, biblioteche, pinacoteche, spazi pubblici. Paolo Gubinelli, invitato da Vittorio Sgarbi, è presente con installazioni di n. 28 opere graffi su carta e un manoscritto in versi di Tonino Guerra al Padiglione Italia della 54 esposizione d’Arte della Biennale di Venezia all’Arsenale, avendo ricevuto la segnalazione del Maestro Tonino Guerra.
Informazioni: le opere dell’artista Paolo Gubinelli si spostano da Pistoia per essere esposte nella Sezione di Archivio di Stato di Pescia, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. La mostra dal titolo “Arte e Poesia” costituita da opere su carta accompagnate da poesie di Mario Luzi, si terrà dal 25 settembre al 31 ottobre 2011 nella suggestiva cornice dell’ex Palazzo del littorio di Pescia. L’orario di apertura della mostra è il seguente: lunedi e mercoledì 9,00-13,00 e 15,00-17,00, martedì, giovedi e venerdi 9,00-13,00. Domenica 25 settembre, apertura straordinaria dalle 15,00 alle 19,00. Archivio di stato di Pistoia, Piazzetta delle Scuole Normali, 2 – 51100 Pistoia, Tel. 0573/23350.
DECLINING DEMOCRACY | Inaugurazione 22 settembre 2011 ore 19.00 | CCC Strozzina | Firenze
Arte contemporanea e riflessione politica e sociale: la nuova mostra del CCC Strozzina di Firenze Declining Democracy. Ripensare la democrazia tra utopia e partecipazione (23 settembre 2011-22 gennaio 2012) propone opere di dodici artisti contemporanei internazionali in un percorso che riflette su valori, contraddizioni e paradossi che caratterizzano la società di oggi e sulle possibili declinazioni dei principi della democrazia, in un momento in cui la loro validità sembra essere messa in discussione.
La mostra nasce dal confronto con l’attuale situazione internazionale. Se nei paesi occidentali la crisi finanziaria del 2008 ha prodotto un profondo malcontento sociale, portando a una crisi di fiducia e di credibilità dei valori democratici, nei paesi del Nord Africa o del Medio Oriente sembra aver preso spazio un nuovo senso di utopia politica rivoluzionaria, diversa ma apparentemente parallela al fenomeno europeo, in cui molti gruppi di cittadini stanno combattendo per la conquista di fondamentali valori di partecipazione politica.
Le posizioni degli artisti invitati a partecipare alla mostra fanno emergere tematiche come lo scontro tra individuo e collettività, la crescente distanza tra cittadini e classe politica, il potere e l’influenza delle lobby economiche e dei mass media, il problema dell’immigrazione e della condivisione o esclusione di diritti civili e politici, ma anche le nuove possibili forme di partecipazione democratica.
Seguendo la mission propria del CCC Strozzina che vuole riflettere sugli avvenimenti della nostra società attuale, Declining Democracy si pone l’obiettivo di creare una piattaforma per una riflessione critica e di dibattito che non ricerca tuttavia risposte o soluzioni definitive.
Declining Democracy è un progetto del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, con la consulenza scientifica di Piroschka Dossi (curatrice e autrice), Christiane Feser (curatrice e artista), Gerald Nestler (ricercatore e artista) e Franziska Nori (direttore CCC Strozzina).
Artisti: Francis Alÿs (Belgio/Messico), Michael Bielicky & Kamila B. Richter (Germania), Buuuuuuuuu (Italia), Roger Cremers (Paesi Bassi), Democracia (Spagna), Juan Manuel Echavarría (Colombia), Thomas Feuerstein (Austria), Thomas Hirschhorn (Svizzera), Thomas Kilpper (Germania), Lucy Kimbell (Regno Unito), Cesare Pietroiusti (Italia), Artur Żmijewski (Polonia).
Informazioni: inaugurazione 22 settembre 2011 ore 19.00 Centro di Cultura Contemporanea Strozzina Fondazione Palazzo Strozzi, piazza Strozzi 50123 Firenze T. +39 055 2645155. Orario mostra: martedì-domenica 10.00-20.00, giovedì gratuito 18.00-23.00. Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Biglietto intero 5 euro.