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Linea Spazio Arte Contemporanea | La biennale del contemporaneo prende casa a Firenze | collettiva “Unfolding evolutions”

Linea Spazio Arte Contemporanea | La biennale del contemporaneo prende casa a Firenze | collettiva “Unfolding evolutions”

Florence Biennale prende fissa dimora a Firenze. Sabato 8 settembre alle ore 18.00 inaugura LINEA Spazio Arte Contemporanea, ambiente poliedrico e dal respiro internazionale con sede in via delle Porte Nuove, 10 (zona Porta a Prato).

Ad aprire la stagione di LINEA, che si prepara ad accogliere eventi durante l’intero arco dell’anno, è UNFOLDING EVOLUTIONS, mostra collettiva di quattro artisti di calibro internazionale, di cui due già protagonisti delle scorse edizioni di Florence Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea.

Da domani al 7 ottobre (Orario: 11.00_13.00 \ 14.30_18.00 dal martedì al venerdì e sabato mattina) LINEA Spazio Arte Contemporanea ospiterà le sculture–tela in fibra di cocco di Marcela Diaz, le composizioni acriliche di Wessel Huisman, le linee e i colori di Paul Lorenz e le figure femminili dei grandi quadri ad olio di Marsha Steinberg.

Nato come “spazio stabile” di Florence Biennale, di casa a Firenze dal 1997, LINEA Spazio Arte Contemporanea può contare sullo stesso staff: Pasquale Celona  (presidente Florence Biennale), Piero Celona (vicepresidente Florence Biennale), Rolando Bellini (direttore artistico), Jacopo Celona (direttore LINEA), Lilia Lamas (curatore LINEA) e Angelina Herrera (responsabile organizzativo).

Un’area che sfugge di proposito alle tradizionali etichette, non una pura e semplice galleria, ma una piattaforma di dialogo, o meglio una linea di congiunzione tra passato e presente.

info@spaziolinea.org

www.spaziolinea.org

http://www.facebook.com/#!/spaziolinea


Gli artisti:

 

Marcela Diaz nasce nel 1961 nella città di Mérida nella regione dello Yucatan in Messico. Dal 2001 al 2004 studia scultura e design con l’insegnante Gerda Gruber presso la Gruber Jez Fundation a Cholul, Yucatan, Messico. Nel 2005 si dedica alla ceramica frequentando un workshop con l’insegnante Gerda Gruber presso la Gruber Jez Fundation a Cholul, Yucatan, Messico. Nel 2008 partecipa alla Biennale dell’Habana a Cuba e nel 2007 alla New Interactiv Art Biennale presso la Gallery of the Peon Contreras Theater di Mérida, Messico. Del 2008 la sua ultima personale al Museo Latino di Omaha, Nebraska, USA.

Le opere della Diaz sono realizzate attraverso tecniche di tessitura a mano usando fibre indigene come henequen, cocco e cotone.  Diaz crea oggetti e figure eteree, a volte malinconiche, di piccole e grandi dimensioni con un materiale che veniva usato in maniera poliedrica dai Maya. Le sculture in molti casi richiamano la figura della donna e il materiale si tinge di colori vivaci.

Wessel Huisman durante i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Arnhem nel 1979 studia storia presso l’Università Radboud di Nijmegen. Nel 1981 si laurea con lode in storia sociale ed economica.

Inoltre, si è specializzato in filosofia, filologia e sociologia empirica. Anche se non ha mai lavorato come ricercatore la sua opera artistica rivela un interesse intrigante e unico nei confronti della storia. Pensare in termini di episodi di tempo e di sviluppo storico – una sorta di “viaggio della mente nel tempo” – ha decisamente determinato il suo orientamento, non solo per lo studio del passato ma anche del presente. La sua attività artistica lo ha portato a realizzare che il suo interesse scientifico e il fascino per le primavere del passato provengono dalla medesima fonte.

Huisman si esprime utilizzando il moderno acrilico declinandolo nel bianco e nel nero e nelle loro sfumature. Le sue opere vogliono essere dei viaggi nel tempo della sua mente. Inizia il suo processo utilizzando una fotografia che si evolve e si sviluppa in un’astrazione che ricorda lo spazio. Uno dei luoghi della memoria dell’artista è senz’altro il cuore di New York, Manhattan, richiamata in un raffinato scenario in bianco e nero.

Paul Lorenz nasce a Chicago e vive e lavora a Chicago, Berkeley, California e ora a Paducah in Kentucky. Dopo la laurea in Architettura presso l’Illinois Istitute of Technology di Chicago, studia pittura ad olio alla Scuola d’Arte di Chicago, all’International School of Art in Italia (con Nicolas Carone e Irving Petlin) e presso l’Università di Berkeley in California. Dopo aver vinto il quinto premio per la pittura alla Biennale di Firenze del 2001, Paul sviluppa corsi di pittura astratta presso MFA program dell’Academy of Art University di San Francisco, dove attualmente insegna presso il cyber-campus. Lorenz è membro del Pintura Fresca, un gruppo di pittori astratti che espongono a livello internazionale. Nel 2009 Lorenz ha fatto la sua prima personale in Europa presso la Galerie Daniel Vignal di Toulouse, Francia.

Lorenz nella sua pittura unisce le discipline dell’architettura e della pittura astratta. I suoi dipinti parlano dello spazio, del colore e del movimento creando composizioni liriche, ma con minuziosa precisione evidenziata nei titoli dei quadri con il numero dei segni e il conteggio delle linee.

Marsha Steinberg nasce a Los Angeles, California. Vive e lavora a Firenze. Marsha Steinberg è laureata presso la California State University di Northridge. Riceve il suo B.A. e M.A. in pittura ed incisione e ha inoltre conseguito la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Quando ancora non era laureata era uno studente del CSUIP- Florence program, mentre frequentava l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Steinberg ha partecipato a numerose esposizioni in Italia e in USA vincendo molti premi. Le sue opere sono state esposte anche in Grecia, Francia, Olanda, Canada e Australia. Nel 1996 è stata finalista del Premio Internazionale Biella per l’incisione e nel 1978 per il Virgilio d’Argento – Premio Lubam Accademia di Belle Arti di Firenze.

Nei grandi quadri a olio di Marsha Steinberg è spesso presente una figura femminile, che sembra si interroghi mentre guarda ciò che è caos che è espresso dagli Abstract Expressionists. Queste figure possono rappresentare sia l’artista stessa sia lo spettatore che un simbolo.

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Unfolding Evolutions | Linea Spazio arte contemporanea

“L’opera d’arte è stata da me sentita, a un certo punto, come una possibilità d’incontro, come un invito a partecipare rivolto dagli artisti direttamente a ognuno di noi (Carla Lonzi, Autoritratto)”. L’incontro fra passato e contemporaneità, espresso con un intenso gioco di trame, accompagna lo spettatore nell’avvincente percorso di Unfolding Evolutions.

Unfolding Evolutions | a cura di Rolando Bellini, Jacopo Celona e Lilia Lamas | LINEA-Spazio Arte Contemporanea, Firenze dal 08 settembre al 07 ottobre 2012

La mostra collettiva presenta al pubblico le opere di quattro artisti di rilevanza internazionale, Marcela Diaz (Mérida, Messico, 1961), Wessel Huisman (Breda, Olanda, 1954), Paul Lorenz (Chicago, Illinois, 1961), Marsha Steinberg (Los Angeles, California), inaugurando lo spazio espositivo LINEA, nel cuore di Firenze. Il fil rouge che lega le opere è la connessione fra passato e presente, espressa attraverso immagini e materie in una ricerca personale dell’artista che coinvolge anche lo spettatore, anche grazie al contesto in cui le opere sono esposte. L’impressione che emerge a chi visita la mostra è di assistere a un gioco di trame che il tempo intesse fra elementi del passato di ognuno degli artisti e il mondo contemporaneo.

Le grandi tele di Marsha Steinberg, sul cui sfondo sono facilmente riconoscibili le opere di Rothko e De Kooning che sono stati i maestri dell’artista, colpiscono immediatamente lo sguardo del visitatore. In primo piano la figura della pittrice nell’atto di camminare davanti alle celeberrime tele, di attraversarle quasi, come a costituire un collegamento fra il suo passato e il suo presente. Più raccolta e introspettiva l’opera di Paul Lorenz, la cui formazione di architetto è ben evincibile, colpisce per le linee tracciate con la grafite su pannello, che sembrano disegnare ragnatele fittissime in una ricerca minuziosa di trame e intrecci.

A fare da spettatori a questo, che più che un percorso espositivo sembra essere una scena, le sculture di Marcela Diaz, che attraverso una scelta specifica della materia, realizza figure di bambini e adulti intrecciando la fibra di cocco, un materiale grezzo, arcano proprio dello Yucatan, a simboleggiare il legame che l’artista stessa vede fra il passato della sua terra e la propria contemporaneità. L’opera di Wessel Huisman si inserisce in questo contesto di trame intessute dal tempo, riproducendo su tela ambienti metropolitani o interni orientaleggianti, in un bianco e nero che ricorda antiche riproduzioni fotografiche. L’impressione che Huisman sembra suscitare è quella di immagini del passato fissate sulla retina, scenari che la mente ricorda, mescolando elementi della contemporaneità, con personaggi che sembrano appartenere ad epoche diverse. Lo spazio LINEA accoglie questo confronto fra concezioni di artisti di diversa formazione e provenienza, stimolando il visitatore nel trovare un elemento comune, che è il senso di continuità fra passato e presente.

Caterina Tiberi