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mar
28

PAINT?! | Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea

PAINT?! | Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea

31 marzo – 27 maggio 2012

“Zappettini non si serve di colori per belle arti, bensì di cromie e oggetti industriali desunti dall’edilizia o elementi plastici atipici per la pittura. Ne risultano opere con una stesura meccanica e unita del colore di fondo, che concettualmente avrebbe potuto essere realizzata anche da un’altra persona, molto diversa dalle pennellate cariche di emozioni e stati d’animo. La tela è il palinsesto ideale per questi procedimenti che si predispongono ad alterare la superficie con l’utilizzo di materiali inconsueti e decontestualizzati: dallo spago al nylon fino ad arrivare alla griglia gommosa wallnet, dalle resine alla polvere di quarzo, dal gesso ai granuli di marmo, dalla tecnica fotografica alla grafite. Zappettini cerca l’interazione tra tutti gli elementi che decide di utilizzare sulla tela creando una sorta di movimento statico, di disturbo tattile in grado di emancipare, con il colore, l’essenza dei materiali utilizzati”.

Maurizio Vanni

“Estinguersi o rinascere, altre scelte non c’erano. Il bivio in cui si imbatté la Pittura alla fine degli anni Sessanta non aveva una terza soluzione. Avrebbe ceduto all’Arte concettuale, abdicando dal suo millenario ruolo di disciplina protagonista e rassegnandosi a quello di comparsa? O avrebbe ritrovato in se stessa le ragioni della propria centralità tra tutte le arti? [...] Chi amava la Pittura ci sperava e ripensava a quando, oltre un secolo prima, la nascita della Fotografia aveva scosso il placido corso della storia dell’arte: dopo l’invenzione di Louis Daguerre, la Pittura ormai liberata dall’ambizione di riprodurre in modo fedele la realtà, aveva imboccato la via feconda che avrebbe condotto all’Impressionismo. Se era già successo una volta, ci si poteva credere ancora. Ma da dove si doveva ricominciare?”

Alberto Rigoni

 

lug
06

EZIO GRIBAUDO | Viaggi della memoria | A cura di Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni | Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art | Lucca | 11 giugno – 28 agosto 2011

Ezio Gribaudo torna al Lu.C.C.A. Per due giorni l’artista torinese sarà a disposizione del pubblico e dei giornalisti

In occasione della sua mostra “Ezio Gribaudo. Viaggi della memoria. Miró, Savinio, De Chirico, Fontana, la Biennale di Venezia del 1966 e i Teatri senza tempo”, che ripercorre le tappe più importanti della sua carriera, l’artista torinese torna al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art per mettersi a disposizione del pubblico e dei giornalisti.

Gribaudo, figura eclettica nel panorama artistico del Novecento italiano, sarà presente al museo lucchese venerdì 8 luglio 2011, a partire dalle ore 17,30, e sabato 9 luglio 2011, dalle ore 10 alle 13. Si avrà così la possibilità di incontrarlo e di parlare con lui o di intervistarlo o di farsi dedicare il catalogo della mostra.

Note biografiche
Ezio Gribaudo è nato il 10 gennaio 1929 a Torino, dove vive e lavora. La sua carriera artistica è segnata da un’intensa attività espositiva che dal 1953 ad oggi lo ha reso protagonista della scena culturale con importanti personali e collettive in gallerie e musei in Italia e all’estero. Tra i numerosi riconoscimenti alla sua attività creativa ricordiamo nel 1955 il premio alla Biennale dei Giovani di Gorizia, quello alla IX Quadriennale di Roma nel 1965, il Premio alla XXXIII Biennale di Venezia nel 1966 e alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1967.
Nel 2003 riceve la Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e il Premio Torino Libera del Centro Pannunzio. Dal 2005 al 2007 è stato Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e tutt’ora è Presidente Onorario.
Oltre ad essere uno dei più interessanti artisti italiani contemporanei, Ezio Gribaudo è anche uno dei più affascinanti personaggi legati al mondo dell’arte e della cultura tout-court: un editore d’arte, un grande collezionista, un instancabile e incisivo radiografo della cultura novecentesca. Il più delle volte, nelle numerose pubblicazioni dedicate a Ezio Gribaudo nel corso del tempo, i vari aspetti di questa personalità poliedrica e complessa sono emersi individualmente. Le sue opere più conosciute sono i Logogrifi, rilievi su carta buvard bianco su bianco che gli hanno dato la notorietà, ma Gribaudo è uno sperimentatore e ha sempre alimentato il suo lavoro anche attraverso l’incontro con culture diverse. Molte sue opere sono appunti di viaggio in cui coesistono tradizione e avanguardia. La carta, la iuta, i flani tipografici, gli acquerelli ed i collages manipolati e fusi nel colore, sono il mezzo per una rappresentazione di immagini di diario di viaggio, fissate a caldo o interpretate con la memoria.
Pierre Restany, nel 1966 (anno in cui l’artista torinese vinse il Premio per la Grafica alla Biennale di Venezia), ebbe a scrivere: “Il mondo di Ezio Gribaudo è il mondo della tipografia, dell’impressione, dell’edizione. Le matrici, i piombi, i clichés della fotoincisione si sono imposti a lui nella loro piena virtualità espressiva, come una fonte inesauribile di immagini poetiche e nuove… Ezio Gribaudo ha saputo ritrovare l’essenza di tutti i miti”.
Nel 2011 Ezio Gribaudo è stato invitato a partecipare al Padiglione Italiano della 54° Biennale di Venezia, dove esporrà un’opera inedita che fa parte deiTeatri della memoria.

Informazioni:EZIO GRIBAUDO. VIAGGI DELLA MEMORIA. Miró, Savinio, De Chirico, Fontana, la Biennale di Venezia del 1966 e i Teatri senza tempo, a cura di Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni 11 giugno – 28 agosto 2011 Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca tel. +39 0583 571712 Fax +39 0583 950499. Orario mostra: da martedì a domenica 10 – 20 venerdì 10 – 24 lunedì chiuso. www.luccamuseum.com

mag
17

Il salotto di Maria Curto chiude con “Donna e… arte” | Con Maurizio Vanni e Alessandra Guidi | Mercoledì 18.05.2011 | Lu.C.C.A. | Lucca

Ultima puntata della rubrica di Maria Curto dedicata all’universo femminile mercoledì 18 maggio 2011 alle ore 18 nella hall del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art. L’argomento che chiuderà il ciclo di incontri sarà “Donna e… arte”. Un tema certamente interessante che servirà ad approfondire l’approccio femminile al mondo delle arti visive, sia dal punto di vista della produzione di opere d’arte che dell’organizzazione di eventi artistici.

Insieme al direttore del Lu.C.C.A., Maurizio Vanni, e all’architetto lucchese Alessandra Guidi si cercherà di capire se nel mondo dell’arte la donna gioca un ruolo da protagonista ovvero se le artiste sono riuscite a ritagliarsi uno spazio importante nella storia dell’arte, quali sono le difficoltà che una donna incontra nel voler intraprendere questo tipo di professione o ancora se ci sia bisogno di “quote rosa” per aumentare la presenza femminile tra gli operatori del settore artistico. L’ingresso alla serata è libero.

Informazioni: Lu.C.C.A. via della Fratta, 36 – Lucca tel. 0583 571712 / fax 0583 950499 www.luccamuseum.com

mag
12

Notte dei Musei al Lu.C.C.A. | 14.05.2011 | talk show, musica e mostre gratuite per una notte all’insegna della cultura

Anche il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art aderisce a “La Nuit éuropéenne des musées” e per sabato 14 maggio 2011 ha preparato un ricco calendario di appuntamenti in notturna a ingresso libero.

Alle ore 19 il museo lucchese propone un talk show con l’artista Massimo Bramandi, moderato dal direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni, che vuole essere un approfondimento sulle arti visive e, in particolare, sul ruolo dell’artista contemporaneo. A seguire, alle ore 21, live music con Massimo Malfatti, chitarra e voce, accompagnato al basso da Alessio Barberio, che proporrà le cover delle rock e pop band italiane e straniere degli anni ’80, ’90 e di oggi.

Inoltre, sempre a partire dalle ore 19, sarà possibile visitare gratuitamente le mostre “Jean Dubuffet e l’Italia”, “Massimo Bramandi. La maschera dell’eroe” e la rassegna di videoarte “Fragile: Handle with care”. Durante la serata il Lu.C.C.A. Café resterà aperto per aperitivi e degustazioni.

Notte dei musei al Lu.c.c.a. dalle ore 19

Talk show con l’artista Massimo Bramandi
Ingresso gratuito alle mostre: “Jean Dubuffet e l’Italia”, “Massimo Bramandi. La maschera dell’eroe” e rassegna di videoarte “Fragile: Handle with Care”

Lu.C.C.A. Café aperto dalle ore 21

Live music con Massimo Malfatti e Alessio Barberio

Informazioni: Lu.C.C.A., via della Fratta, 36 – Lucca tel. 0583 571712 / fax 0583 950499 www.luccamuseum.com

mag
05

“Cantautori italiani” con il trio Onda acustica | Lu.C.C.A. | 06.05.2011 ore 21 | Lucca

Per l’ultimo concerto dedicato alla musica d’autore italiana, che si terrà al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, a ingresso libero, venerdì 6 maggio 2011 con inizio alle ore 21, Giulio D’Agnello scommette sulla canzone napoletana popolare e d’autore. Voce e chitarra del musicista lucchese, accompagnate da Mauro Rendini al mandolino e Alessandro Sodini alla fisarmonica, per una serata all’insegna della grande tradizione partenopea con “Onda acustica” ovvero la riproposizione delle canzoni contenute nel disco registrato live dall’omonimo trio nell’estate del 2010.

I suoni inconfondibili della tradizione musicale italiana rendono omaggio al più celebrato e sontuoso marchio musicale del “made in Italy” a livello planetario.

Interprete attento e appassionato, inserito con una scheda personale nella Nuova Enciclopedia della Canzone Napoletana, Giulio D’Agnello rilegge i grandi classici di questo straordinario genere musicale nella forma più fedele a quelle che ritiene siano le formule interpretative originali, senza pretese creative di innovamento ma a distanza dal pur prestigioso modello espressivo di stampo lirico, e lo fa insieme a due veri appassionati e cultori dei propri strumenti.
Durante la serata, a partire dalle ore 19 il Lu.C.C.A. Café resterà aperto per aperitivi e degustazioni. Inoltre sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “Massimo Bramandi. La maschera dell’eroe” e la rassegna di videoarte “Fragile: Handle with care”. Sempre dalle ore 19, ingresso ridotto a 5 euro per la mostra “Jean Dubuffet e l’Italia”.

Biografia di Giulio D’Agnello
Giulio D’Agnello, toscano, è cantante, musicista e storico dello Spettacolo. Autore di musiche di scena e colonne sonore, ha “prestato” i suoni per molte collaborazioni con importanti nomi non solo della canzone italiana e della musica etnica, ma anche del teatro, del cinema, della letteratura. Studioso ed appassionato della cultura e dell’arte dell’intero mondo latino, ha fondato nel 1986 il Gruppo Mediterraneo, storica band di musica etnica con la quale ha partecipato ai più importanti festival di etno-music in Europa.
Poca e misurata l’attività discografica, della quale si evidenzia il disco “Canti Randagi” (Ricordi-Bmg 1995), disco-tributo a Fabrizio De André ad opera delle maggiori band etno italiane, e “L’Illogica speranza” (Carosello Records 2005). Il suo ultimo lavoro è il disco “Forse un uomo” realizzato insieme al grande paroliere Sandro Luporini.

Informazioni: CANTAUTORI ITALIANI CON GIULIO D’AGNELLO, Lu.C.C.A. Café aperto dalle ore 19. Ingresso gratuito alla mostra “Massimo Bramandi. La maschera dell’eroe” e rassegna di videoarte “Fragile: Handle with Care”. Ingresso ridotto (5 euro) alla mostra “Jean Dubuffet e l’Italia” dalle ore 19. Lu.C.C.A. via della Fratta, 36 – Lucca tel. 0583 571712 / fax 0583 950499 www.luccamuseum.com