Azra Huskich | Tubismo
“Tubismo”
11 – 25 Maggio 2012
Opening: Venerdì, 11 Maggio 2012, dalle h. 18
Venerdì 11 maggio 2012 presso il Present Art Space di Firenze (via dei Serragli 56r/58r), alle ore 18, inaugura la mostra dal titolo Tubismo dell’artista croata Azra Huskich (Zagabria, 1970).
Espressione di un’arte energica e deflagrante, i dipinti di Azra Huskich si contraddistinguono per la forte matericità, per l’effetto tridimensionale e dinamico delle superfici, per la vibrazione e le luminescenze a cui le punte ravvicinate dei grumi di colore danno vita.
Trasferitasi in Italia in giovane età per approfondire i suoi studi sulla calligrafia e sulle tecniche pittoriche medievali, Azra si dedicherà presto alla pittura, individuando nel colore e nella materia l’espressione più pura della sua arte. Una rigorosa ricerca verso la semplificazione la porterà a dedicarsi dal 2005 a una tecnica pittorica di materia, da lei denominata “tubismo”, un’originale proposta artistica che consiste nell’applicazione del colore direttamente dal tubetto.
Come scrive di lei Fabio Bianchi: “Azra Huskich […] predilige la solidità da bassorilievo dell’olio fissato sulla tela direttamente dal tubetto ottenendo così composizioni caratterizzate da un’energica e collaborante teoria di punti su fondi neutri. Sommatoria ed accostamento di colpi di tubetto – tondeggianti, magnetici e filamentosi – generano così un originale ‘pointillisme’ sospeso fra traslazione mnemonica, dimensione fiabesca e contenuta astrazione”.
Present Art Space
Lun/Ven: H. 15.30 -19.30
via dei Serragli 56/58R, Firenze
Tel. +39 055 2645767
Email: staff@wepresentart.com
Web: www.wepresentart.com
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[Testi critici di Fabio Bianchi]
Azra Huskich
Ancora oggi, dopo animosi dibattiti ed eroiche tensioni concentrati soprattutto negli anni ’50 e ’60, molti artisti non solo italiani utilizzano solo ed esclusivamente la materia per caratterizzare le loro opere. Preme loro non tanto riprendere questioni ormai sorpassate o scovare una nuova tecnica per forza originale in tanto bailamme ma semplicemente esprimere il proprio mondo interiore senza costrizioni o infingimenti. In alcuni casi – retaggio espressionistico suggellato poi dal trionfo in parte di “Art Brut” e “Cobra” ma soprattutto dell’“Arte Povera” – artisti come Azra Huskich, prelevano addirittura il puro colore direttamente dal tubetto configurando così, senza mediazioni pratiche o gravose manipolazioni teoriche, un gesto pre-linguistico e pre-tecnico di valore assoluto. Da anni la pittrice Huskich nella sua originale proposta artistica – composizioni ad olio su tavola costituite da accostamenti seriali di grumi di colore usciti direttamente dal contenitore quindi tondeggianti e filamentosi – punta a destrutturare e ricomporre i soggetti secondo una consolidata cifra stilistica. Al contempo non rinuncia ad attualità ed estemporaneità che sempre caratterizzano gli artisti legati al periodo in cui vivono e che cercano, tra mille difficoltà e tra le immancabili incomprensioni di pubblico e critica, di cogliere innanzitutto le suggestioni dell’attimo fuggente ma anche del contesto di riferimento. Il particolare medium espressivo – nato non per casualità ma frutto di una lunga sperimentazione, di una rigorosa ricerca della semplificazione – rivela invero padronanza della tradizione per quanto riguarda soprattutto materiali e supporto. Ma anche per l’iconografia di fondo nel desiderio di interpretare i soggetti tipici di certo background storico e culturale secondo istanze moderne, non necessariamente problematiche, soltanto innovative nel senso però di un arricchimento visivo ma anche intellettivo. Infatti frammentazione e disgregazione del contenuto sono solo apparenza permanendo in ogni sua composizione l’essenza formale e figurativa anche se intimamente scomposta memore quasi del glorioso ‘pointillisme’ francese di fine ‘800. Ma tutto adesso viene riferito – anche se embrionalmente – alla tridimensionalità, proiettato cioè verso lo spazio quasi a recuperare una o più valenze organiche o naturalistiche. Huskich riesce però a tenersi equidistante sia dai ‘capricci’ di recente sempre più condannati da Vittorio Sgarbi sia dalle generiche sperimentazioni su cui ha, per esempio, ironizzato Francesco Bonami nel volume “Lo potevo fare anch’io”. Il suo approccio denota una volontà di emancipare la creazione e più ancora l’estetica – la pura estetica dell’opera – da qualsiasi condizionamento filosofico o psicologico o di altra disciplina permettendo così all’ispirazione di emergere limpida, propagarsi direttamente per raggiungere immediatamente il fruitore finale. La storia dell’arte futura o qualche critico più o meno sensibile a queste interessanti novità dirà se le intuizioni e la produzione di Huskich avranno successo o se, viceversa, saranno divertissement o erudizione. Azra – dimostrando fra l’altro molto intuito – ha definito la sua tecnica “Tubismo”, un neologismo senza dubbio azzeccato, chiaro nella finalità e nel messaggio, che potrebbe diventare più di una sperimentazione ed essere codificato come sistema. ( di Fabio Bianchi )
La materia è imprescindibile in qualsiasi creazione artistica,anche i Concettuali se ne accorsero nonostante criticassero il sistema. Nella pittura poi la materia,su qualunque supporto,è essenziale e nei vari movimenti ha avuto alterna fortuna. Esaltata da ‘Tachisme’,’Cobra’ ed ‘Art brut’negli anni ’50,venne poi consacrata dagli Informali e,viceversa,trascurata negli anni ’60 quando si privilegiava l’immagine o commerciale della ‘Pop art’ o raffinata della ‘Op art’. Dopo l’impasse della ‘Minimal art’riacquistò fra anni ’60 e ’70 prestigio con l’ ‘Arte povera’ che esaltò diversi residui oggettuali. Oggi,ad inizio di un nuovo millennio,molti artisti non ne hanno dimenticato l’importanza e, stante il predominio tecnologico,molti pittori non disdegnano un approccio ‘materico’. Come Azra Huskich, croata, da anni residente in Italia, che predilige la solidità da bassorilievo dell’olio fissato sulla tela direttamente dal tubetto ottenendo così composizioni caratterizzate da un’energica e collaborante teoria di punti su fondi neutri. Sommatoria ed accostamento di colpi di tubetto – tondeggianti, magnetici e filamentosi – generano così un originale ‘pointillisme’ sospeso fra traslazione mnemonica, dimensione fiabesca e contenuta astrazione. I soggetti delle sue tele – sempre e comunque ermetici, spesso criptici perciò tanto più suggestivi – nascono da gesti voluti, ripetuti, all’apparenza relativi invero preordinati ad un progetto modificabile sull’onda della variabile ispirazione. Huskich ha scelto un procedimento senza dubbio lento, probabilmente dispendioso per la quantità di materia necessaria ma anche coinvolgente perché permette di controllare l’equilibrio compositivo,valorizzare la bidimensionalità della superficie, procedere non gerarchicamente ma paratatticamente. Se svincolata da immagini, loghi o codici semantici la materia equipotenziale implica inusitate virtualità energiche ed evocative quasi fosse metafora o prolungamento di ricerche esistenzialiste. Inoltre la manipolazione diretta enfatizza per Huskich la sensazione di libertà tipica di qualsiasi espressione artistica, stimola parallelismi talora arditi ed impasti sapienti che dal fondo piatto istituiscono una dialettica fra pieno e vuoto, ricco e povero, smagliante ed omogeneo. La poetica perseguita da Huskich non ricerca effetti materici, all’artista preme sottolineare vitalità e forza della materia rilasciata dal tubetto che struttura il dipinto. Il colore può invece essere indifferente, avere solo funzione psicologica ed in alcune opere le scelte cromatiche sono casuali, secondarie rispetto alle dense concentrazioni Sinuose e solipsistiche le sue composizioni ondeggiano allora tra organicismo elementare, forme ameboidi e riconoscibili strutture geometriche nel tentativo di sintetizzare in piccolo la complessità del mondo non dimenticando le dimensione del tempo e della storia evidenti nei fondi antichizzati e nella sorvegliata sintassi. ( di Fabio Bianchi )
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Biografia:
Azra Huskich nata a Zagabria (Croazia) ,08.10.1970. L’adolescenza la trascorre tra gli studi ed attività agonistica di Taekwon do , ottenendo ottimi resultati (cintura nera 1°DAN e 2 volte campionessa nazionale).Non ancora 20-enne si trasferisce in Italia ed inizia occuparsi di calligrafia , ha studiato la calligrafia con il Prof.U. Fenocchio presso la Nuova Accademia delle Belle Arti e con alcuni dei più importanti maestri calligrafi contemporanei, tra cui Michael Sull ex calligrafo della Casa Bianca. Ha seguito corsi sia all’estero che in Italia, continuando tutt’oggi a condurre ricerche personali sulle scritture storiche e sulle tecniche pittoriche medioevali delle miniature. Sempre più affascinata dai colori e dalla espressione artistica, si avvicina alla pittura e nel 2005 inventa una nuova tecnica , che successivamente chiamerà TUBISMO. Il Tubismo è una tecnica pittorica di materia che consiste nel uso del colore direttamente dal tubetto formando le diverse forme a punta ravvicinate , per poi comporre diversi disegni.
Negli anni successivi l’artista perfeziona il TUBISMO , arrivando a creare le sue prime opere.
Mostra alla Galleria Spadarina di Piacenza -15/01/2010
Mostra Personale “Villa San Bono ” Ponte dell’Olio - 01/05/2010
Mostra Collettiva alla Galleria Spadarina di Pc - 12/06/2010
Premio della Critica Concorso Nazionale Spadarina - 27/06/2010
1°Biennale Internazionale di Lecce - 23/10/2010
Fiera di Carrara Giorni d’Arte - 09/04/2011
Mostra personale Present Contemporary Art (Firenze) – 11/05/2012
La sua creatività è in continua crescita ed è sempre più apprezzata.
Civico69 Photo Contest
Dal 12 al 18 Maggio 2012 la Galleria Civico69 è lieta di presentare la mostra collettivadelle fotografie degli artisti selezionati del Civico69 Photo Contest.Durante l’inaugurazione saranno premiate a sorpresa le due fotografie vincitrici esuccessivamente festeggeremo con un photo-aperitivo. La Galleria Civico69 ha indetto il Civico69 Photo Contest, concorso fotografico diviso indue distinte sezioni: “Il mio senso CIVICO” e “Tema libero”. I partecipanti al contest sonostati invitati ad inviare fino ad un massimo di 3 fotografie per ogni tema. Dal 15 al 22aprile la Giuria Tecnica ha selezionato le 24 fotografie che saranno esposte in mostra alla Gallera Civico69 durante la settimana dedicata al contest. Inoltre, sabato 12 maggiodurante l’inaugurazione della mostra, saranno premiate le due fotografie vincitrici:- L’immagine più votata dai visitatori della pagina Facebook del contest (Giuria Popolare),con un workshop di due giorni a titolo gratuito, tenuto dal fotografo Alberto Sarrantonio (www.albertosarrantonio.com).- L’immagine scelta dalla Giuria Tecnica, con la possibilità di esporre per una settimana ea titolo gratuito le proprie opere presso la Galleria Civico69.A cura di Galleria Civico69 e Alberto Sarrantonio.
Orario Dal Martedì al Venerdì 9.00 – 13.30 / 16.00 – 19.00Sabato 16.00 – 20.00
Vernissage Sabato 12 Maggio 2012 ore 18.00
Artisti: Piero Alessandra, Giulia Canella, Andrea Colapietro, Rosanna Bandieri, Magdalena Dabrowska, Itria Monica Dresda, Davide Faucci, Monica Frisone, Caterina Frittelli, Tommaso Frittelli, Thomas Harris, Marco Mantovani,Vaiva Morkeliunaite, Martina Mugnaioni, Daniela Pasquetti, Alisha Paturiyavet, Giovanna Petrone, Rudargia Reef, Alberto Valente
Osvaldo Licini
Luogo: Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Via Santa Giustina 21 e Chiesa di San Matteo Piazza San Matteo 3, Lucca
Inaugurazione: Sabato 12 maggio 2012 ore 18.30
Durata: 12 maggio – 30 giugno 2012
Orari: lun – ven 10-13, 15.30-19.30; sab 10-13
Ingresso alla mostra da Via Santa Giustina 21
Ingresso libero
Osvaldo Licini
La galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea è lieta di presentare, a Lucca, sabato 12 maggio 2012, una mostra dedicata a Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Ascoli Piceno, 1894 – 1958), uno dei grandi protagonisti della pittura italiana del Novecento.
In omaggio allo spirito antiaccademico di Licini, verrà pubblicato un catalogo in cui saranno raccolti, anziché saggi critici, scritti di estimatori, studiosi e di artisti, tra i quali Gian Marco Montesano e Claudio Olivieri. Ciò a testimonianza di un lavoro che pur solitario e scontroso continua a esercitare un fascino indiscusso e non solo sugli addetti ai lavori.
Artisti dalle più diverse provenienze linguistiche, spesso ammiratori insospettabili del lavoro di Licini, mostreranno così i modi e i punti di vista spesso imprevedibili attraverso cui hanno guardato al suo lavoro.
Il catalogo sarà accompagnato da altri scritti tra cui un testo di Tecla Magnoni sul percorso artistico di Licini.
La mostra vuole anche ricordare nell’incipit alcuni amici di Claudio Poleschi, raffinati estimatori del lavoro dell’artista, quali Ugo Meneghini (Venezia 1920-2000) e Oriano Barsotti (Lucca 1938-1977), grazie ai quali è stata realizzata nel 1976 una mostra di Licini a Lucca. Proprio in quegli anni, duri e controversi, Giuseppe Marchiori attribuiva a Licini una “disperata volontà di evasione e di protesta” (si veda la presentazione di una mostra di Licini a Mestre nel 1975 alla galleria Meeting)*. Lo stesso Licini, scriveva in una lettera del 1953 (13 novembre):
“Fuggire, fuggire, volare! Quella sarà l’ora della nostra bella, più disperata e silenziosa scalata al cielo” *
* G. Marchiori, Chi era Licini, in O. Licini, disegni, cat. della mostra, Galleria Meeting, Mestre 197
TERRA FUTURA | Mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità
TERRA FUTURA, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità
Firenze, Fortezza da Basso, dal 25 al 27 maggio 2012 (nona edizione).
“LAVORIAMO PER IL FUTURO. LAVORO, SOSTENIBILITÀ ED EQUITÀ”
Ridare senso e valore al lavoro per ri-convertire l’economia e vincere la crisi.Firenze, 5 marzo 2012 – È un confronto sulle diverse idee di società, quello animato dal tema del lavoro. Perchéintorno ad esso si declina anche il modello di economia, di relazione, di democrazia, di comunità che vogliamoper il futuro. Proprio per questa sua funzione fondamentale e fondante occorre restituire valore e dignità allavoro: per tale strada sarà possibile ridare un senso nuovo al produrre, attraverso una riconversioneecologica e sociale dell’economia.
Si riassume qui il tema di fondo della nona edizione di Terra Futura, mostra convegno internazionale dellebuone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dal 25 al 27 maggio 2012 a Firenze, allaFortezza da Basso (www.terrafutura.it). Promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistemaBanca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, CaritasItaliana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.
Il sistema attuale, improntato su una finanziarizzazione estrema dell’economia, ha visto imprese e lavoratoriindebitarsi per recuperare i soldi che la finanza stessa aveva sottratto loro. E ancora la tirannia della finanzamalata ha provocato uno spostamento devastante della ricchezza prodotta, dirottata dagli investimenti (perinnovazione, nuovi posti di lavoro, aumento dei salari,…) alle attività speculative. Così questa crisi ha contribuito a privare il lavoro del suo valore economico (fattore di sviluppo) e sociale (fattore di realizzazione degli individui, di coesione e partecipazione), marginalizzandolo pesantemente eminando anche l’equità sociale. «Non solo questo sistema oggi non viene rimesso in discussione – commenta Andrea Baranes, presidente della Fondazione culturale Responsabilità etica, ma addirittura le istituzionieuropee e internazionali chiedono alle lavoratrici e ai lavoratori di pagare ancora una volta il conto: il lavoroviene sacrificato per “ridare fiducia” ai mercati finanziari, che però di fiducia non ne meritano affatto». «Lafinanza deve tornare a essere un mezzo al servizio dell’economia e della società – prosegue -, non un fine in sestessa per fare soldi dai soldi nel più breve tempo possibile.
A Terra Futura vogliamo ribaltare completamentela questione e rimettere al centro il lavoro. È questa la soluzione per un’uscita dalla crisi duratura e fondatasu basi diverse: la sostenibilità ambientale e sociale e i diritti», come si legge nel Position Paper, ildocumento condiviso che riassume la visione politica dei partner di Terra Futura.A far conoscere questa nuova direzione, alla quale già in tanti hanno puntato la propria bussola, e a confermarele forti potenzialità di un mondo che sa produrre nuova economia e creare occupazione rimettendo al centro lapersona, sono le buone pratiche di vita, di governo e di impresa in mostra alla Fortezza da Basso: prodotti,progetti e percorsi frutto di azioni e scelte di vita di singoli cittadini, enti locali e istituzioni, di associazioni eorganizzazioni del non profit, infine di imprese eticamente orientate che nella sostenibilità hanno trovatoanche una leva competitiva.
Diverse le sezioni tematiche della vasta rassegna espositiva (con le ultime novità del settore e i progetti piùinnovativi) dedicate a finanza etica ed economia sostenibile, consumo critico, impegno per la pace, welfare, esolidarietà sociale, cittadinanza attiva e partecipazione, tutela dell’ambiente, energie alternative, commercioequo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili e turismo responsabile.Come sempre anche la proposta di un programma culturale particolarmente ricco e di alta qualità per i temitrattati e gli ospiti: seminari e convegni, dibattiti con esperti e testimoni di livello internazionale; e ancoranumerosi workshop e laboratori, per far comprendere ai visitatori di tutte le età come sia possibile costruire lasostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno.
Nella scorsa edizione 94.000 i visitatori, 600 le aree espositive con 5.000 realtà rappresentate, 280 gliappuntamenti culturali con 1.000 relatori e più di 250 tra animazioni e laboratori.Terra Futura, a ingresso libero, è un evento sostenibile grazie alle sue scelte e azioni responsabili. Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni di stand: Adescoop, segreteria organizzativa, tel.049 8726599.
Ex3 Videolibrary | “The desert of forbidden art” e “How to make a book with Steidl”
Programma di giovedì 10 maggio 2012 – ore 21.00
“THE DESERT OF FORBIDDEN ART”
incentrato sulla preziosa collezione di opere dell’avanguardia russa
del Nukus Museum in Uzbekistan
e di domenica 13 maggio – ore 11.00
“HOW TO MAKE A BOOK WITH STEIDL”
ritratto dell’editore Gherard Steidl che ha reso i suoi libri vere opere d’arte
Videolibrary, film dall’archivio dello Schermo dell’arte Film Festival proiettati della Videoroom di EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, prosegue giovedì 10 maggio alle ore 21.00 con The Desert of Forbidden Art di Amanda Pope e Tchavdar Georgiev (Stati Uniti/Uzbekistan, 2010, 80’).
Le voci degli attori Ben Kingsley, Sally Field ed Ed Asner narrano le vicende del Nukus Museum in Uzbekistan e del suo fondatore , il collezionista Igor Savitsky che dal 1966 ha raccolto una preziosa selezione di opere d’arte dell’avanguardia russa sottratte alla censura del regime sovietico.
Il film analizza la storia e il destino di una tra le più importanti collezioni di arte contemporanea, attraverso immagini di repertorio e testimonianze, fra cui quella di Marinka Babanzarova, direttrice del museo da oltre venticinque anni.
Domenica 13 maggio alle ore 11.00 sarà invece presentato How to Make a Book with Steidl di Jörg Adolph e Gereon Wetzel, Germania, 2010, 88′. Il film descrive la grande passione e cura che Gherard Steidl, celebre editore specializzato in libri d’arte, di fotografia e di moda, ha applicato al suo lavoro in oltre quarant’anni di attività. Per un anno i registi hanno seguito Steidl fra il suo laboratorio di Göttingen, New York, Londra, Parigi e il deserto del Katar, ritraendo un uomo ammirato a livello internazionale per aver coniugato nei libri aspetto artistico e artigianalità a un tale livello di perfezione da rendere le sue creazioni vere e proprie opere d’arte.
L’ingresso è riservato ai soci di EX3 in regola con la quota annuale (20 euro).
Si può diventare socio rivolgendosi alla reception del Centro il giorno della proiezione, in qualsiasi altro momento o attraverso il sito www.ex3.it
I film sono in versione originale sottotitolata in italiano.
Videolibrary, progetto de Lo schermo dell’arte Film Festival e EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, è reso possibile grazie al sostegno di Giulio Tanini. Le proiezioni proseguiranno ogni giovedì sera alle ore 21.00 e domenica mattina alle ore 11.00 fino al 31 maggio.
VIDEO LIBRARY
Film dall’archivio dello Schermo dell’arte Film Festival
Fino al 31 maggio 2012
EX3 Centro per l’Arte Contemporanea
Firenze, Viale Giannotti 81/83/85
Tel. 055 6288966 – 055 6287091
Giovedì alle 21.00
Domenica alle 11.00
Ingresso gratuito riservato ai soci di EX3
I film saranno proiettati in dvd, in versione originale sottotitolati in italiano.
Informazioni e programma:
www.schermodellarte.org
www.ex3.it
Uffici stampa:
Lo schermo dell’arte – Studio Ester Di Leo
tel. 055 223907 – fax 055 2335398
EX3 - Davis & Franceschini
tel. 055 2347273 – fax 055 234736 davis.franceschini@dada.it; www.davisefranceschini.it


