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Trieste Film Festival

Da questo numero di i.OVO diamo vita ad un appuntamento fisso dedicato al Cinema dei Festival attraverso una ricognizione mensile del ricco palinsesto che attraversa le regioni della nostra penisola. Il modo migliore per conoscere nuove tendenze del cinema nazionale e internazionale è quello della kermesse festivaliera, spazio apolide dove è ancora possibile costruirsi il proprio percorso dando una forma assolutamente personale alla pratica della visione. Ricchissimi di proposte, i Festival Italiani sono contenitori che offrono prospettive diverse da quelle che siamo abituati a subire dalla consueta programmazione delle sale; aprono scenari inediti legati ad un cinema ancora vivo e stimolante, colpevolmente fuori dai circuiti della distribuzione tradizionale. Dai grandi festival alle piccole rassegne, l’Italia è uno dei paesi più attivi nell’organizzazione di eventi legati al cinema e nonostante tutte le difficoltà generate dai recenti tagli economici, ci ostineremo ad indicarvi i luoghi e le occasioni per scoprire il cinema di qualità, viaggiando entro i nostri confini. Tra gli appuntamenti più importanti di questo mese, il Trieste Film Festival, in programma quest’anno dal 19 al 25 Gennaio e giunto a 23 anni di attività grazie alle attività dell’Associazione Alpe Adria Cinema, che negli anni ha specializzato la rassegna su tutti gli aspetti che riguardano il Cinema dell’Europa Centro Orientale. Dal 2010 la rassegna integra dei veri e propri meeting di co-produzione internazionale chiamati sintomaticamente “When East Meets West”, workshop che mettono insieme più di 120 professionisti da tutta Europa. E’ presto per il programma di quest’anno, ma per sapere tutto sui film del concorso è possibile consultare l’apposita sezione presso il sito www.triestefilmfestival.it a partire dalla seconda settimana di Gennaio. Tra le iniziative dell’edizione 2012 già annunciate, la seconda edizione del “premio Corso Salani”, istituito in nome del grande regista Fiorentino scomparso poco più di un anno fa, dall’associazione che porta il suo nome, presieduta dalla moglie del regista, Malgorzata Orkiszewska Salani. Il premio si prefigge di promuovere opere italiane realizzate con uno spirito totalmente indipendente in linea con il metodo con cui Salani realizzava i suoi film e consente ai vincitori di ottenere un tutoring vero e proprio per la realizzazione di una nuova opera e un finanziamento pari a 10.000 euro. E’ tardi per partecipare al premio Salani di quest’anno, ma non per vedere i film selezionati per la 23ma edizione del Trieste Film Festival, la cui caratteristica, è bene non dimenticare, è l’accesso rigorosamente e completamente gratuito.

Web: www.triestefilmfestival.it

 

Michele Faggi

 

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