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Lucca Comics 2014: come l’overbooking spreca un bel festival

Author // Silvia
Posted in // FUMETTI, Lucca, NEWS

Reportage dal Lucca Comics, svoltosi dal 30 ottobre al 2 novembre 2014: un’ottima programmazione penalizzata da un enorme afflusso di gente che ha limitato di molto la fruibilità del festival. Ecco qualche impressione “a caldo”.

Lucca Comics 2014 (3)Lucca, sabato 1 novembre: più che a un festival di fumetti, sembrava di stare a un concerto rock, dove la folla di gente ti spinge, ti pesta e ti porta di qua e di là senza che nemmeno tu ti accorga. Una marea di persone che ti blocca mezz’ora nello stesso centimetro quadrato e ti obbliga a passare nelle strette corsie umane che si creano, anche se tu vorresti andare dalla parte opposta. Di mattina, tutt’entusiasta, mi ero fatta il mio schemino delle cose che volevo vedere, autori che volevo intervistare e conferenze che volevo ascoltare. Tempo sprecato. Dopo essere scesa dalle mura della città, ho dovuto incominciare a camminare “a due all’ora”. O, detto meglio, “a due passi per minuto”. A volte sono riuscita a farne “uno per secondo”, ma non oltre. Un’ora soltanto per attraversare la piazza. Tre ore per entrare e uscire da un piccolo padiglione. C’era qualcosa che non tornava, poi ho capito: oltre 400.000 persone e 240.000 biglietti venduti in soli 4 giorni. Numeri che confermano il Lucca Comics come la seconda fiera di fumetti e videogiochi più importante al mondo… Ma come si fa a sostenere queste cifre così importanti in una città che non supera i 90.000 abitanti? Questo – sommato al fatto che spesso il personale dell’organizzazione non sapeva indicare dove si trovassero le cose  - ha guastato il festival, rendendolo ingombrante e stancante.

Lucca Comics 2014 (1)Eppure, all’inizio non era sembrato affatto così. Appena entrata nel centro città, sopra le mura, c’erano molti Cosplay, fatti benissimo, che venivano fotografati in continuazione da tutti. C’erano le tipiche ragazze (e a volte ragazzi, seducentissimi con la loro barba e i loro peli) vestite da scolare giapponese: camicia, minigonna e capelloni lampanti: rosa, blu, verde… E c’erano anche i protagonisti dei manga e anime più conoscuti (Dragonball, Naruto, Arale, One Piece…), ma non solo. Dagli eroi della Marvel (Batman, Spiderman, Capitano America…) e antieroi (Joker, Jigsaw…), alle principesse Disney; dai personaggi di videogiochi (come Mario Bros), e il cinema fantasy (il Cappellaio Matto, Jack Sparrow sono stati i più frequenti), allo stile Steampunk e addirittura ai protagonisti di serie tv come Futurama o Breaking Bad. Un autentico carnevale di Venezia, col valore aggiunto dell’offerta in fumetti, videogiochi e con l’opportunità di poter incontrare gli autori stessi.

Lucca Comics 2014Tutto il centro città è stato diviso in diverse zone, con tematiche differenti, probabilmente per evitare l’affollamento, anche se poi non è servito a molto. C’era la zona per le famose case editrici Panini e Bonelli, un’altra per la Warner, ancora una per la rivista Wired, una zona Junior, un giardino centrato sul giappone, il Japan Town, e poi diverse esposizione su prodotti di successo: una zona Assassin’s Creed, un’altra piccola di The Walking Dead, League Legends e Dragon Act Inquisition nella zona Games. Lì i visitatori hanno potuto provare in esclusiva nuovi videogiochi, come quello di Batman, Arkham Night, e giochi di ruolo inediti in cui partecipava addirittura l’attore porno Rocco Siffredi, nel gioco dall’eloquente titolo “Orgasmo”.  Senza dubbio sono stati però gli incontri con gli autori nel Palazzo Ducale a rivelarsi le esperienze più interessanti, come il leggendario Frank Miller (Batman, Sin City, 300), il nome di culto nella scena underground americana Robert Crumb (Fritz the Cat), l’israeliana Rutu Modan (Exit Wounds e La Proprietà), il maestro del manga Masakazu Katsura (Video Girl Ai, Zetman), il maestro della narrativa fantasy europea Joe Abercrombie (The First Law), ed i nuovi talenti Bryan Lee O’Malley (Scott Pilgrim), e Zerocalcare (Un polpo alla gola, Dimentica il mio nome), tra tanti altri.

Lucca Comics 2014 (32)C’è stato spazio anche per le nuove tendenze, come il graphic journalism (giornalismo a fumetti) delle case editrici Becco Giallo (specializzato in Italia) o Lizard (di tematica anche internazionale); e il fumetto di divulgazione scientifica, promosso dal CERN. E non sono mancati i classici: Paperino, Topolino¸ Dylan Dog, Rat-Man e Diabolik hanno avuto la loro parte di scena, con una menzione speciale per il Lupo Alberto di Silver, che festeggiava i suoi 40 anni con una mostra dei suoi personaggi.

Anche il cinema ha tracciato la sua presenza, con le anteprime del nuovo lavoro di Christopher Nolan, Interstellar, e del premio Oscar Gabriele Salvatores, con Il ragazzo invisibile, Un progetto che, per l’appunto, prevede anche un romanzo e un fumetto. Nella zona Games c’era anche un’asta benefica in favore di Dynamo Camp, un campo ricreativo che accoglie gratuitamente bambini e adolescenti affetti da patologie gravi in terapia e nella post ospedalizzazione.

Lucca Comics 2014 (44)Un festival pronto ad accattivare e soddisfare tutti, se non fosse stato per il delirio di gente. L’interno dei padiglioni era così affollato che era possibile a malapena intravedere gli autori al lavoro sui disegni. Veniva quasi il desiderio di togliersi l’occhio — dopo aver visto tanti cosplayers di Walking Dead questo era il primo pensiero che veniva alla mente! — e alzarlo come se fosse un periscopio. A cosa serve tanta offerta se poi c’è tanta gente che uno non può godersi niente? Addirittura per entrare al Japan Town bisognava attendere quattro ore in fila. A causa della folla, una ventenne è anche caduta dalle mura mentre si arrampicava per evitare le code e si è rotta il bacino. L’hanno trasportata in ospedale con un elicottero (in quei giorni Lucca non era paese per ambulanze).

Solo alla fin fine, verso le 18.30, i padiglioni hanno cominciato a decongestionarsi, ma ormai si era prossimi alla chiusura. La lotta per la sopravvivenza, però, non era ancora finita, questa volta per prendere i treni di rientro. Binari saturi, treni imballati, porte chiuse sul naso. Un’altra ora di attesa. Disperazione assoluta. “Ti è piaciuto il Lucca Comics?” mi hanno domandato l’indomani. “Sì, se fossi stata Elastigirl per guardare gli stand, Superman per muovermi dentro i padiglioni, l’Uomo invisibile per evitare le code, o Spiderman per attraversare il centro città”. Oppure “Sì, se l’organizzazione l’avesse fatto durare più giorni per favorire la giusta affluenza di gente”.

Silvia Zambrana

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