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A Firenze inaugura il Museo del Novecento

Author // Redazione
Posted in // ARTE, Firenze, NEWS

Museo del novecneto - FirenzeNon solo Rinascimento: anche Firenze ha il suo museo del Novecento. Trecento opere attraversano il “secolo breve”.

Firenze, piazza Santa Maria Novella, sede dell’ex convento delle Leopoldine.

Dopo tante attese durate quasi mezzo secolo, il 24 giugno scorso si è inaugurato a Firenze il Museo del Novecento, progetto espositivo nato molti anni fa e diventato realtà soltanto in questi ultimi giorni.
Il museo consta di una ricca collezione distribuita in 15 sale che, dal linguaggio minimale presentato dagli artisti Antonio Catelani, Daniela De Lorenzo e Carlo Guaita alla Biennale di Venezia del 1988, ritorna alla linea figurativa dei primi anni del Novecento, permettendo di ricostruire la vicenda artistica di Firenze durante il corso del cosiddetto “secolo breve”.

Museo del Novecento,FirenzeArtisti come Felice Casorati, Renato Guttuso, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Emilio Greco, Ottone Rosai, ma anche Carla Accardi, Lucio Fontana e Mauro Chessa, sono alcuni dei protagonisti delle sale. Attraverso un percorso costruito a ritroso, fatto di rimandi, collegamenti qualitativamente azzeccati e ben pensati, la collezione offre al visitatore diverse chiavi di lettura capaci di spaziare dalla poesia al cinema, dall’architettura alle riviste dell’epoca. Si tratta, infatti, di un excursus che unisce le arti a 360 gradi, raccontando lo spaccato storico di un secolo attraverso materiali di approfondimento, percorsi multimediali, visivi e sonori, in grado di rendere la visita più completa, chiara e consapevole.

Museo del Novecento, FirenzeSi tratta di un tesoro rimasto per lungo tempo nascosto e finalmente reso pubblico e fruibile grazie alle collezioni messe a disposizione dal Comune, dagli artisti, dai collezionisti e dagli enti che con il loro sostegno hanno contribuito a rendere le opere accessibili a tutti e a creare una nuova istituzione museale per la città.
A conclusione della visita, un maxi schermo riproduce anche il legame tra la città di Firenze e il cinema, attraverso la proiezione di un lungometraggio composto da filmati montati in ordine cronologico di film girati a Firenze: da Vita futurista di Arnaldo Ginna a Un tè con Mussolini di Franco Zeffirelli.

Museo del Novecento, Firenze.L’augurio più grande è che questa nuova realtà fiorentina possa mettere radici forti sul territorio, grazie a collaborazioni con altri enti e istituzioni e attraverso l’organizzazione di esposizioni temporanee atte a coinvolgere anche giovani artisti e giovani storici dell’arte per poter in futuro connotare sempre più questo luogo come una grande opportunità di crescita per tutta la città.

Chiara Lupo

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Comments (1)

  • luigi meucci
    25 settembre 2014 at 12:42 |

    Il museo è interessante, anche se la durata della visita è abbastanza ridotta visto il numero esiguo di opere. Nonostante sia stato chiamato Museo Novecento molte sono le lacune e gli artisti, anche toscani, mancanti all’appello (d’altra parte, si tratta di una raccolta di opere provenienti dai musei civici e da donazioni di artisti ed altre personalità).
    Mi ha lasciato perplesso il percorso a ritroso adottato (si parte da opere del 1988 per giungere a quelle del primo novecento), che non permette di rendersi conto dello sviluppo e dell’evoluzione stilistica operata negli anni.
    Tre le opere più significative, segnalo due eccezionali opere astratte di grandi dimensioni di Corrado Cagli e varie sculture totemiche di Mirko Basaldella, illuminate in maniera veramente suggestiva.
    Interessante anche la sala dedicata ad Alberto Magnelli, le due sculture di Marino Marini, un Tozzi sublime e una piccola opera di De Chirico, oltre a due gioellini di Renato Paresce.
    Sacrificate invece una scultura di Minguzzi ed un’opera ad olio di Antonio Bueno, dimenticate in un angusto corridoio che porta ai locali wc, e scarsamente leggibili, sia per le esigue dimensioni dei caratteri sia per la scarsa illuminazione, i cartellini posti accanto alle opere.
    Bella veramente la saletta posta all’ultimo piano ove è possibile assistere alla proiezione di vari spezzoni di film con Firenze a fare da sfondo, con sottofondo musicale commovente.
    Nonostante tutto, consiglio vivamente la visita, auspicando un miglioramento dell’allestimento ed un completamento delle opere da fruire.
    L.M.C.

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