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Pinocchio Biennale 2012

Author // Redazione
Posted in // ARTE, COMUNICATI, Firenze

 

PINOCCHIO BIENNALE 2012

GENOVA – FIRENZE


Museo Luzzati

Area Porto Antico, Genova

A cura di Sergio Noberini

Dal 6 giugno al 13 gennaio 2013

Galleria-Libreria d’Arte Babele, Firenze

a cura di Laura Accordi

Dal 7 Giugno al 23 Settembre 2012


Un invito, quello suggerito dai curatori, a ridestare in noi quel “fanciullino” troppo spesso assopito, stanco, quel fanciullino che da solo

Così inizia la favola più letta di sempre, l’avventura fantastica di Pinocchio, di quel burattino curioso, affascinato dalla vita, in continuo movimento, può trasformarci in persone vere, di ciccia, persone capaci di amare. “Insegui ciò che ami o finirai per amare ciò che trovi”, la grande verità di Collodi-Pinocchio.

 

attraverso errori, disincanti, pericoli e simpatiche frivolezze.

Nata da un’idea di Flavio Costantini, questa Biennale, è ambientata a Genova, presso il Museo Luzzati e a Firenze alla Galleria- Libreria d’arte Babele, un piccolo scrigno nel centro cittadino, luogo di incontri, di arte, di pensiero, di cultura. Nomi importanti, opere inedite, materiali e tecniche molteplici, si incontrano in un unico salotto, pronte a dialogare tra loro in una festa sensoriale che coinvolge lo spettatore in tutta la sua integrità. Profumi e gioielli di carta, siedono accanto a sculture, acqueforti, libri d’artista, teatrini e litografie, tutti decisi a rendere omaggio a quel burattino così birichino da finire nelle fauci di una balena, così cocciuto da marinare la scuola, ma così lucido da non smettere mai di sognare. Pinocchio per noi oggi è questo, il mettersi in gioco in un momento di crisi, la parte più umana che sbaglia, che lotta, che dimentica la perfezione, lasciandosi semplicemente vivere.

Serena Bedini: Come nasce l’idea di una Biennale su Pinocchio?

Sergio Noberini: L’idea di Biennale nasce circa un anno fa’ a Rapallo in un pranzo a casa di Flavio Costantini (pittore dei grandi cicli e temi del ’900).

Come d’uso in passato tra Costantini e Luzzati tutti i mercoledì, in questo caso i giovedì, il sottoscritto si reca sulle alture di Zoagli, per l’incontro pressoché settimanale per una colazione. In quella occasione il Maestro Costantini mi propone l’idea di una “Pinocchieide”. La faccio mia e comincia la ricerca con gli archivi Jacovitti, Topor (presso Olicetti), l’archivio Luzzati stesso, Jim Dine, Filippo Sassòli e altri ancora. Fervono i contatti con Antonio Faeti, Goffredo Fofi, Umberto Eco, Marco Baliani, per ottenere dei testi per la pubblicazione del volume monografico che uscirà per le edizioni Nugae di Genova e del Piviere.

S.B.: Qual è il rapporto che lega il Museo Luzzati con l’opera di Carlo Collodi?

S.N.: Il Museo Luzzati da oltre 10 anni rappresenta il polo per le arti calcate da Luzzati stesso: illustrazione, cinema d’animazione, teatro, grafica e design. Pinocchio è uno dei riferimenti più presenti nell’arte di Luzzati: spettacolo per il Teatro della Tosse, libro per Nuages editore, maquettes teatrali, manifesti, incisioni, serigrafie e altro. Pinocchio apre la via a un ciclo di esposizioni sui grandi temi della grande letteratura italiana: Pinocchio ma anche (in preparazione) don Quicote, La divina Commedia, i Promessi Sposi, La Bibbia. Tutti i titoli citati sono stati toccati dall’arte luzzatiana.

 

S.B.: Per Pinocchio una sinergia tra il Museo Luzzati di Genova e la Galleria e Libreria d’arte Babele di Firenze: qual è il filo invisibile che lega il burattino più famoso del mondo e l’arte?

Sergio Noberini: La decisione di coinvolgere altri soggetti nella Biennale 2012 si traduce nella proposta a Laura Accordi per un’iniziativa parallela

nella galleria Babele con numerosi nomi del mondo dell’illustrazione. Per il progetto il museo Luzzati ha ricevuto il Premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica.

Laura Accordi: La storia di Collodi è stata fonte di ispirazione di un numero sorprendente di artisti di epoche più o meno recenti, esponenti delle più

svariate correnti, perchè è il viaggio di formazione per eccellenza, l’esplorazione dell’io verso la consapevolezza di se stessi, un percorso di crescita. Attraverso le avventure del burattino narrate dalla creatività e la fantasiia di autentiche personalità della grafica e dell’illustrazione, le mostre di Genova e Firenze tentano di restituirci un’immagine del nostro presente, con l’invito a ritrovare in noi la stessa linfa vitale fanciullesca che anima il burattino di legno.

S.B.: Quanti artisti hanno partecipato all’iniziativa di Babele?
L.A.: Nonostante le dimensioni ridotte della location fiorentina, siamo riusciti a mettere in esposizione opere di 28 artisti operanti nei più diversi


A cura di Eleonora Ciambellotti e Serena Bedini

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