lug
23

Biancaneve e il cacciatore

Author // Redazione
Posted in // CINEMA, NEWS

Biancaneve e il cacciatore

 

“Specchio, specchio delle mie brame… chi è la più bella del reame?”

 

Le prima cosa che si affaccia alla mente uscendo dal cinema è una declinazione di “Ma perché?” Primo fra tutti, ma perché sono andata al cinema a vedere questo film? Ma soprattutto, perché dovrei credere che Kristen Stewart batta in bellezza Charlize Theron?

A parte gli scherzi la sensazione più grossa riguardo a “Biancaneve e il cacciatore” è quella di un’occasione sprecata, buttata al vento.

L’idea c’era, peccato che la realizzazione sia alquanto deludente. Il grosso problema di questo film è che si prende troppo sul serio, non avendone le capacità, e finisce quindi inevitabilmente per scadere nel ridicolo. Il regista, Rupert Sanders al suo esordio dimostra di avere imparato la lezione, però a memoria, il che come ogni studente sa, non aiuta nel prendere bei voti. Il film infatti scorre come un’imperterrita sequela di citazioni al limite del plagio: dal Signore degli anelli ad Avatar, da Harry Potter al Gladiatore, giù giù fino ad arrivare a Giovanna d’Arco e Twilight.

La storia più o meno la sappiamo tutti ma, se quei pochi che non la conoscono dovessero andare al cinema a vedere questo film, capirebbero molto poco. In un mondo dichiaratamente fantasy la protagonista recita il “Padre Nostro”, la regina appare più una frustrata sessuale che una strega cattiva, Biancaneve si ritrova invischiata in un triangolo amoroso tra il cacciatore e un amico d’infanzia che non si capisce se dovesse o no impersonare il principe; ci sono fate, troll e cervi bianchi con un’impalcatura di corna che al confronto il papà di Bambi sembra un pivello, e dulcis in fundo, i nani sono 8 e muore “Cucciolo”. Le uniche cose che si sarebbero salvate, come gli splendidi paesaggi, la realizzazione visiva degli incantesimi e i costumi, sono fagocitati da sequenze slegate, accozzate, unite da un montaggio per nulla originale. Il ritmo è eccessivamente lento e la durata di 127 minuti non aiuta lo spettatore a sopportare.

Il cast sulla carta poteva dimostrarsi efficace ma alla fine dei conti si è rivelato un boomerang. Charlize Theron è bella, anzi troppo bella, ma la sua interpretazione è letteralmente tirata sopra le righe. L’immagine di Kristen Stewart invece non si addice a quella candida e pura di Biancaneve. Monoespressiva, la Stewart appare sempre sul punto di avere una colica renale: perennemente imbronciata e infelice, mai un sorriso. Quanto al cacciatore, Chris Hemsworth, niente da dire, bello e rozzo al punto giusto; purtroppo non si scosta molto dalla sua ormai famosa immagine di Thor. Mancava solo il martello.

 

Francesca Versienti

Tags // , , , , ,

Trackback from your site.

Leave a comment

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: