2012 PRESENT ART FESTIVAL. IVth Meeting in Shanghai | Intervista a Peishuo Yang e Giada Rodani
2012 PRESENT ART FESTIVAL – IV Meeting in Shanghai,
14 luglio 2012
Shanghai, Cina
Un ponte tra Italia e Cina ed è subito arte. Intervista a Peishuo Yang e Giada Rodani.
Girovagando per le strade dello storico Quartiere di Oltrarno, ci troviamo di fronte a Present Art Gallery. Si comprende da subito il carattere innovativo del progetto. Una piccola galleria, un grande orizzonte: mettere in collegamento attraverso la comunicazione artistica, due mondi culturalmente lontani ed apparentemente molto diversi: Oriente e Occidente.
Alla Present Art Gallery fervono i preparativi per la IV edizione del 2012 PRESENT ART FESTIVAL- Meeting in Shanghai, che sarà inaugurato sabato 14 Luglio presso la Biblioteca Nazionale di Shanghai PuDong, con una mostra che coinvolgerà circa 100 artisti provenienti da oltre 15 paesi diversi. Rivolgiamo alcune domande a Peishuo Yang, communication manager e a Giada Rodani, curatrice di Present Art Gallery.
Ilaria D’Adamio: 2012 PRESENT ART FESTIVAL – IV Meeting in Shanghai: di che cosa si tratta?
Peishuo Yang: E’ molto più di un evento artistico! Il Present Art Festival (P.A.F.) non coinvolge solo il mondo dell’arte, ma offre la possibilità a molte aziende di affacciarsi sul mercato cinese. Lo scopo principale del P.A.F. è la promozione dell’arte e delle eccellenze dei singoli paesi, per realizzare un dialogo costruttivo tra Oriente e Occidente. Mostre, forum e conferenze, rappresentano l’occasione per fare il punto sulla stato dell’arte contemporanea e per creare un contatto con il pubblico cinese e con le opportunità, che la Cina odierna offre.
I.D’A.:Qual é il peso dell’Art Investment Forum in questo IV Meeting? Quali le aspettative?
P.Y.: Il coinvolgimento del CEIBS– China Europe International Business School è importantissimo, perché è uno dei più autorevoli istituti di alta formazione cinesi. Poiché il P.A.F. è una vetrina per gli artisti internazionali, la presenza dell’alta imprenditoria cinese potrà essere determinante per riuscire ad inserirli con successo sul mercato dell’arte cinese.
I.D’A.: Che cosa significa essere una galleria che mette in corrispondenza Italia e Cina?
P.Y.: Creare sinergie per il reciproco scambio di risorse culturali ed economiche.
P.A.F. è una manifestazione che mette in contatto e dà voce a realtà artistiche territoriali tra loro distanti. Per questo, oltre agli spazi espositivi di Firenze, Shanghai e Pechino, si è puntato a creare una web community (www.wepresentart.com), luogo di incontro per gli artisti. Entro il 2012, organizzeremo un tour culturale per gli imprenditori cinesi, interessati ad investire nel settore artistico:si chiamerà Viaggio nel Collezionismo d’Arte in Italia.
I.D’A.: E’ molto lo spazio che dedicate ai giovani emergenti? Quali sono i criteri di selezione?
P.Y.: Giovani e meno giovani. Cerchiamo di essere un filtro dell’arte per tutti coloro che riteniamo validi, tecnicamente e per i contenuti proposti.
Organizziamo spesso, attraverso l’art community, eventi: per l’Edizione 2013 del Festival a Shanghai è previsto un concorso.
I.D’A.: A Peishuo Y.: Che cosa significa essere una giovane gallerista cinese a Firenze? Noti che ci siano molte differenze culturali tra Italia e Cina?
P.Y.: A livello culturale sì, sicuramente, dato che sia la Cina che l’Italia hanno entrambe una storia millenaria ed usi e costumi radicati. Stiamo vivendo in periodi storici diversi. Dopo tanti anni di chiusura la Cina si è risvegliata, finalmente, ed ha tanta voglia di conoscere e di accogliere.
I.D’A.: A Giada R.: Che cosa significa organizzare un evento di tale portata a Shanghai?
Giada Rodani: Il Festival è un’occasione per trasmettere qualcosa della nostra arte e cultura ad un paese estremamente ricettivo, che sta vivendo una fervente rinascita ed è alla ricerca di stimoli, che alimentino il suo rinnovamento. Questo evento rappresenta un confronto importante con una cultura tanto antica, quanto profondamente diversa dalla nostra. Dall’incontro costruttivo di queste due “civiltà”, credo possano nascere grandi cose.
I.D’A.: Cosa vuol dire oggi lavorare con la Cina nel mondo dell’arte?
G.R.: Significa superare le barriere culturali per costruire un linguaggio comune, ciò che da sempre l’arte ha cercato di fare.
L’evento è organizzato dalla Present Contemporary Art Ltd e da Present Art Associazione di Collezionisti e Mecenati, con il patrocinio del Ministero della Cultura cinese, dell’Istituto italiano di Cultura di Shanghai, del Consolato spagnolo di Shanghai, della Regione Liguria, della Provincia e del Comune di Genova e di Firenze.
Peishuo Yang è proprietaria di Present Art Space.
Giada Rodani è curatrice di Present Art Space.
Ilaria D’Adamio è copywriter freelance e recensore di i.OVO, Rivista di Arte e Cultura contemporanea.
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