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Salone del Mobile 2012 | Considerazioni e Notizie sulla 51° edizione

Author // Redazione
Posted in // MODA e DESIGN

Salone del Mobile 2012 | Considerazioni e Notizie sulla 51° edizione

Fiera Milano, Rho

Dal 17 al 22 aprile 2012

 

Alberghi sold out e tanta frenesia per gustare la creatività, il design e ciò che di meglio l’arredo italiano è in grado di produrre, nonostante tutto.

Si è da poco concluso nella città di Milano, con un bilancio di oltre 300 000 visitatori, il più importante appuntamento di arredamento e design che quest’anno ha visto protagonisti più di 2700 espositori italiani e stranieri divisi tra Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, SaloneSatellite e biennali EuroCucina/Salone Internazionale dei Mobili per Cucina, e Salone Internazionale del Bagno. Davvero numerosi gli eventi collaterali in programma, al di fuori dello spazio fieristico, e gli appuntamenti del Fuorisalone che, come ogni anno, hanno vivacizzato la città mostrando al pubblico quanto stretto sia il legame tra cultura e prodotto. E se non si può fare a meno di prendere in considerazione la profonda crisi economica che il mondo occidentale sta drammaticamente attraversando, il Salone si è mostrato come  un’ occasione per riflettere e provare a ripartire. In effetti, come ha ben indicato il critico Philippe Daverio, se le crisi di produzione servono pure ad inventare ipotesi alternative, i giovani designers anticonformisti, dovrebbero adesso rovesciare i parametri con i quali guardare la vita quotidiana ed inventare un mondo nuovo. Proprio questo sta cominciando ad accadere! Nuove proposte, dal carattere altamente tecnologico, vengono proprio dai designers under 35 che hanno esposto al SaloneSatellite, giunto quest’anno alla sua 15°edizione. Le aziende produttrici sono ormai consapevoli di quanto sia cambiato il consumatore al quale si rivolgono, oggi sempre più consapevole e attento alla funzionalità, al rapporto qualità/prezzo e al contenuto tecnologico del prodotto. Ci si proietta nel futuro con un imprescindibile bagaglio di cultura e tradizione, proponendo oggetti multitasking, con più funzioni, quindi flessibili e spesso componibili perché, come sostiene il designer Victor Vasilev, “l’adattabilità è il segreto della vita incerta”. I mobili sono quindi familiari e sembrano rinunciare al minimalismo esasperato del nostro recente passato, prediligendo piuttosto ora la cura, l’attenzione alla qualità e all’uso dei materiali e l’aggiunta di tecnologia.

Grande protagonista di questa edizione del Salone è stato il designer di origine giapponese Oki Sato (Toronto, Canada, 1977) che, a partire dalla serie di sedie Black&Black, rende amichevoli e, al tempo stesso, piene di libertà le proprie creazioni, unendo la semplicità e l’essenzialità alla magia del quotidiano. Allo spazio Ansaldo in via Tortona, invece, con “Slow Seating: Chinese Contemporary Design”, oltre sessanta creativi cinesi, chiamati dal designer e curatore Zhu Xiaojie (Wenzhou, Cina, 1955), ripercorrono la storia e la tradizione del proprio paese attraverso l’evoluzione della sedia, riflettono sul “gesto del riposo, della meditazione” e della convivialità e ci invitano così a rallentare il nostro ritmo di vita.

In un momento di difficoltà generale, il Salone è stata quindi un’occasione per meditare sui mutamenti dell’industria e del prodotto, così inevitabilmente legati ai cambiamenti della società e della cultura contemporanea.

Cecilia Fontanelli

 

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