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16

Milo Manara | Le Stanze del Desiderio

Author // Redazione
Posted in // ARTE

a cura di Claudio Curcio
Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena
dal 01 ottobre 2011 al 09 aprile 2012

“Eh sì, perché malgrado la tua modestia, sei veramente un grande disegnatore.
[…] Mi ricordo due o tre cose di te: il vino, le mutande delle tue ragazze, il bianco dei tuoi occhi ironici nella penombra di un’osteria” (Hugo Pratt)

Proseguimento ideale della mostra-evento del 2005 dedicata ad un altro immenso maestro, Hugo Pratt, ed ospitata negli stessi spazi del Complesso Museale del Santa Maria della Scala a Siena, Le Stanze del Desiderio rappresenta la prima vera e grande antologica consacrata al genio di Milo Manara. Promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, realizzata da Vernice Progetti Culturali, la mostra rappresenta un excursus esaustivo e significativo in quaranta anni di lavoro e dedizione del maestro al fumetto e all’illustrazione tout court. Curata da Claudio Curcio e sotto la direzione artistica di Giovanni Mezzedimi, si tratta di un autentico percorso multi-sensoriale ed esperienziale, onirico, che fluisce nello spazio senza soluzione di continuità e non basandosi su un ordine cronologico o didascalico, bensì immergendo il visitatore nell’universo sensuale e raffinato senza precedenti di Milo Manara.
L’accesso all’ampia sala luminosa e bianca, interamente video proiettata alle pareti con la realizzazione degli schizzi del maestro e dunque tutta la carica gestuale di quell’azione, rappresenta un grande involucro che anticipa i successivi cubi sospesi in cui un’installazione sonora “a pioggia” riporta le parole, gli umori e le voci dello stesso Manara. Vere e proprie capsule multisensoriali, luminosissime al loro interno come a confronto con le pareti oscure bagnate di luce soffusa dell’esterno, queste Stanze riescono a catapultare il pubblico nell’universo complesso di Manara, mixando impeccabilmente grafica e audio, in un modo mai scontato e sempre calibrato.
Ecco allora che volti e racconti prendono vita: dall’alter ego Giuseppe Bergman alle due figure di riferimento nella formazione personale e professionale dell’artista, Hugo Pratt e Federico Fellini, il contatto con i quali sicuramente lascia un segno indelebile in Manara. Pratt scriverà per Milo le uniche due storie mai disegnate da un altro autore, Tutto ricominciò con una estate indiana e El Gaucho; il sodalizio artistico e l’amicizia con Fellini porteranno invece alla realizzazione di celebri manifesti per alcuni degli ultimi film del regista, così come de Il Viaggio di G. Mastorna detto Fernet, che Vincenzo Mollica definisce “il film mai realizzato più famoso al mondo”.
Protagoniste indiscusse della mostra sono poi le due eroine più famose delle storie a fumetti di Manara: Claudia e Miele. Avanzando nel percorso espositivo, spiccano le tavole dell’affresco storico dedicato ai Borgia, sceneggiatura poi di Alejandro Jodorowsky, fino alla stanza vietata che prende il nome di “Eros e Thanatos”, dove sono raccolte le immagini più esplicite dell’artista.
Dagli anni Settanta ad oggi, la mostra rappresenta sicuramente uno spaccato originale, accattivante ed elegante al tempo stesso dell’arte raffinata e fuori dal comune di Manara; una mano senza pari sia che si tratti del volto di una Miele che degli occhiali scuri e del viso scarno e nervoso di un Pasolini.

Martina Marolda

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