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Luce & Colore | Opere di Marco Boni

Author // Redazione
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Mostra di Pittura dal titolo

LUCE & COLORE

opere di Marco Boni

21 aprile – 20 maggio  2012

Proseguono gli appuntamenti culturali Etoile Toy Visual Arts Florence all’interno del Florence Dance Center con una mostra del Pittore Marco Boni che sarà inaugurata sabato 21 aprile alle ore 18.30 presso il Florence Dance Center, Borgo della Stella 23R – Firenze. Nel corso della serata inaugurale andrà in scena una performance in danza della FloDance Corps, Formazione Professionale del Florence Dance Center coreografie di Pietro Pireddu ispirata alla Luce e Colore quale tematica dominante della mostra.

 

Etoile Toy Visual “Inventato” da Mario Mariotti nel 1987 all’interno del Florence Dance Center, Etoile Toy-Visual Art Florence, costituisce uno spazio espositivo d’assoluta atipicità nel quadro della situazione espositiva fiorentina e nazionale. Far convivere il luogo per antonomasia del corpo e della sua espressione, con quello delle arti visive tout court, ha rappresentato non solo un’abbinata ricca di inaspettate complicità, ma anche una sfida alle possibilità espansive della creazione artistica, nel perseguimento di quell’“opera totale” che sembra essere l’obiettivo più ambito per l’artista di oggi.

Tenuto conto della destinazione originaria dello spazio – che è appunto quella dell’azione coreografica – si potrebbe parlare in senso lato di “messinscena”, di work on stage per l’opera dell’artista che di volta in volta ne è stato e ne sarà ospite.

Marco Boni, abile restauratore di dipinti e pittore, appartenente ad una famiglia
di antiquari, ha il suo studio nel cuore di San Frediano, a due passi dalla storica porta
e dal torrino di Santa Rosa e proprio in questo quartiere che è nato, vive e lavora.
Dopo il diploma c/o l’istituto d’arte di Firenze inizia il traning nella bottega del maestro restauratore Mario Gensini, il più importante luogo di restauro di dipinti antichi in Firenze eEuropa ed con lui cominciò la sua esperienza all’estero tra cui Parigi e in Persia.
Dopo svariati anni passati a fianco del mio maestro acquisendo un bagaglio enorme di
tecniche del restauro aprì la bottega da dove sono passate opere di notevole fama e
prestigio affermandosi tra gli antiquari e i privati di tutta Italia.
Da questo continuo contatto con le suddette opere di svariate epoche che nasce in lui l’ispirazione di creare un suo stile.
Tele ispirate, soprattutto, alla scultura classica, in particolare di Michelangelo,
con le marmoree statue delle Cappelle Medicee. Ma il primo in assoluto è stato il maestoso
David, con una rivisitazione più tecnica, realista e meno espressiva, in
seguito rielaborata in maniera più malinconica. Alcune sculture dell’Eur popolano altri
quadri, realizzati a tempera e olio. Altre muse ispiratrici sono lo scultore
francese Auguste Rodin, Giambologna, che affascina con le sue ombre bronzee, Luca della Robbia e Antonio Canova.

 

Pietro Pireddu inizia a creare i  propri progetti coreografici  nel 2006, vincendo il primo premio al concorso International Dance Festival di Porto Rotondo con la coreografia di Bandidos: due anni dopo vince  il concorso internazionale per giovani coreografi Personal Work, Roma con la coreografia Menteur, da lui interpretata .

Nello stesso anno è selezionato nella vetrina Anticorpi XL e partecipa ad Ammutinamenti, visione danza urbana e d’autore per la regione Emilia Romagna, Ravenna esibendosi in circuiti e festival internazionali

Dal 2007 è coreografo e direttore artistico della compagnia MAKTUBnoir compagnia di danzatori. Nel 2010 vince nuovamente il concorso Personal work con la coreografia Soul  Movement. Rinnova la sua collaborazione con la rete Anticorpi XL , come promessa nazionale della nuova danza d’autore. Viene selezionato per il progetto “Choreographic Collision The new one”.

Percorso di formazione coreografica realizzato dall’Associazione Danzavenezia in collaborazione con La Biennale di Venezia nell’ambito della settima edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea con la direzione artistica di Ismael Ivo.

Nel novembre 2011, la compagnia MAKTUB noir con le ultime creazioni di Pietro Pireddu si è esibita, rappresentando l’Italia nelle giornate della Cultura della Banca Centrale europea, al Künstlerhaus Mousonturm di Francoforte, ECB-Italia 2011.

 

Ingresso libero seguirà cocktail

 

Per informazioni telefonare al n° 055 289276

 

 

BIOGRAFIA (http://www.bonimarco.com/chi_sono.html): Marco Boni, abile restauratore di dipinti e pittore, appartenente ad una famiglia di antiquari, ha il suo studio nel cuore di San Frediano, a due passi dalla storica porta e dal torrino di Santa Rosa, in via Lungo le Mura di Santa Rosa al n.3.

E’ proprio in questo quartiere che sono nato, vivo e lavoro.
Dopo il diploma c/o l’istituto d’arte di Firenze inizia il traning nella bottega del maestro restauratore Mario Gensini, il più importante luogo di restauro di dipinti antichi in Firenze e Europa ed insieme cominciai la mia esperienza all’estero tra cui Parigi e in Persia.

Dopo svariati anni passati a fianco del mio maestro acquisendo un bagaglio enorme di Tecniche del restauro aprii la bottega da dove sono passate opere di notevole fama e Prestigio affermandomi tra gli antiquari e privati di tutta Italia.

E da questo contatto continuo con con queste opere di svariate epoche e’ nata in me
L’ispirazione di creare un mio stile:

“L’arte e’ un fatto esclusivamente umano. E l’uomo incomincia dove interviene il controllo e la scelta.”

Tele ispirate, soprattutto, alla scultura classica, in particolare di Michelangelo.

Con le marmoree statue delle Cappelle Medicee. Ma il primo in assoluto e’ stato il maestoso David, con una rivisitazione più tecnica, realista e meno espressiva, in seguito rielaborata in maniera più malinconica. Alcune sculture dell’Eur popolano altri quadri, realizzati a tempera e olio. Altre muse ispiratrici sono lo scultore francese Auguste Rodin, Giambologna, che affascina con le sue ombre bronzee, Luca della Robbia, Antonio Canova.Un grande progetto che spero di realizzare al più presto e’ una tela di grandi dimensioni, da dipingere a fini più emotivi che commerciali, che raffiguri un angelo che spicca su uno dei tramonti più affascinanti del mondo, quello che si ammira a tarda sera dal ponte Santa Trinita di Firenze. Non ci resta che attendere la conclusione di questa opera.

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