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Intervista a Eloy Moreno

Author // Redazione
Posted in // LETTERATURA

Varchiamo i confini italiani e andiamo in Spagna a intervistare il protagonista di un recente caso editoriale: Eloy Moreno. Con il suo romanzo e il suo singolare esordio di scrittore è riuscito a raccontare molto in fatto di tenacia, coraggio e voglia di cambiare.

Serena Bedini: Il tuo libro ha scalato le classifiche spagnole, ma l’inizio non è stato facile: ti sei autopubblicato e autodistribuito, noncurante dei meccanismi del mercato dell’editoria. Com’è stata questa avventura?

Eloy Moreno: Sì, l’inizio è stato molto difficile, perché ho pubblicato il libro da solo e sono stato io a distribuirlo nelle librerie. Ho passato otto mesi andando di libreria in libreria e cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica al romanzo. Poi ho cominciato a promuovere il libro sui social network, soprattutto Facebook, e la gente ha iniziato a raccomandarlo. Finalmente è arrivato a uno dei più importanti editori in Spagna ed è stato pubblicato. Da quel momento ha cominciato a scalare le classifiche di vendita.

Serena Bedini.: ll protagonista del libro è completamente succube del sistema “perfetto” della nostra società: una famiglia, un posto di lavoro, un buono stipendio, persino la possibilità, se volesse, di avere un’amante. Eppure capisce che quella vita non è la sua e fa una scelta coraggiosa. Cosa spinge un uomo a cambiare?

E.M.: Penso che il fatto di non essere felice possa incoraggiare una persona a cambiare la propria vita. Ci sono molte persone che pur avendo casa, auto, lavoro, famiglia non lo sono. Non sono felici, perché ci vuole tempo per poter godere di tutto quello che si ha. Ci sono anche molte persone che non sono felice, ma non sono in grado di cambiare la propria vita, forse questo romanzo parla di cambiamento.

S.B.: Non ti sembra che spesso la nostra vita sia “assurda” a causa delle gabbie dorate che ci costruiamo intorno più che dei ritmi che la società ci impone?

E.M.: Sì, sono d’accordo, la vita è piena di casse d’oro. Pensiamo di essere liberi ma in realtà siamo legati da tutte le parti: il mutuo, l’auto, il lavoro, la famiglia… Il sistema è riuscito a legare la vita delle persone attraverso il denaro. Passiamo la nostra vita di lavoro a pagare per cose che nemmeno ci piacciono.

S.B.: Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro? L’esperienza personale o un’esperienza

E.M.: In particolare l’esperienza degli altri. Ho cercato di scrivere una storia su tutto quello che vedevo intorno a me: amici, colleghi, parenti… Molte persone passano il loro tempo a lamentarsi ma non fanno nulla per cambiare. Ovviamente c’è qualcosa di autobiografico, ma soprattutto mi sono ispirato alle realtà intorno a me.

S.B.: Che cosa ti ha spinto a scrivere questo libro? Che cosa ti auguri che accada adesso?

E.M.: La storia è divisa in tre parti principali: l’infanzia, l’età adulta e la sua routine, e la fuga. È vero che il personaggio è pieno di sentimento, non una persona perfetta, non un eroe,  è solo una persona normale come voi e me. Volevo scrivere una storia di persone normali. Il protagonista ha molti sentimenti dentro, ha buone intenzioni, ma non riesce a fare il passaggio e a fuggire, a cambiare la propria vita e quella delle persone che ama. Quello che mi auguro è che i lettori che si identifichino con il protagonista e traggano beneficio da quanto ho scritto. Ricomincio da te è un’opera decisamente originale che offre uno spaccato realistico e drammatico della vita quotidiana parlando di “crisi” nel senso letterale del termine, ovvero nel significato di “svolta” che porti a un cambiamento decisivo, a un miglioramento delle proprie condizioni di vita. Per la forza evocativa delle vicende narrate e per la vicinanza con la realtà quotidiana spinge a una riflessione profonda sul valore di ciò che facciamo e sull’importanza dei legami che instauriamo con gli altri. (n.d.r.)

Eloy Moreno è scrittore e informatico. Vive e lavora in Spagna.

Serena Bedini è caporedattrice di i.OVO. Vive e lavora a Firenze.

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