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Il Posto | Pietrasanta

Author // Redazione
Posted in // FOOD

A Pietrasanta, in piazza Carducci n°12, si trova Il Posto uno dei ristoranti più interessanti e raffinati della Versilia. L’ambiente si propone come un perfetto connubio fra tradizione e design, ricercatezza e semplicità. Il locale si articola su due livelli: il piano terra che accoglie il bar con l’ampia selezione di vini, qualche tavolo e la cucina e il secondo piano, a cui si accede attraverso una scala in pietra e metallo, che è costituito da un’ampia sala con camino che si affaccia tramite un ballatoio al resto del locale. Il Posto è ricavato da un’antica macelleria e conserva un’intima e familiare autenticità dovuta all’utilizzo dei materiali tradizionali: travi a vista, pareti di laterizio, un caldo parquet in legno sono sapientemente mescolati a ricercate finiture di metallo e un’accurata illuminazione che crea giochi di luci ed ombre. In questo contesto sono inserite in modo discreto e non invadente opere d’arte contemporanea, dipinti e sculture sapientemente scelte e disposte dal proprietario, Simone Andreano, collezionista e amante dell’arte. Alcune opere sono esposte in modo permanente, altre  temporaneamente. In questo periodo l’inconfondibile e colorata Vespa di Marco Lodola accoglie i clienti all’ingresso del ristorante, i Sospesi di Emanuele Giannelli pendono dal soffitto ed è possibile osservare anche opere di Mario Schifano, Omar Galliani insieme alle altre disseminate per il locale. Il cibo è in prevalenza a base di pesce ed è ottimo: semplice e genuino conserva sapori freschi e decisi, valorizzati dalla scelta dei prodotti e dagli accostamenti veramente efficaci. L’accoglienza e la gentilezza del proprietario e del personale è davvero sorprendente. Simone e i suoi collaboratori non si stancano mai di spiegare ogni dettaglio del menù o le storie di ogni singola opera d’arte esposta nel locale. Il Posto è prima di tutto il suo proprietario. L’incontro con Simone, laureato in legge, appassionato di cucina e figlio di cuoco, personaggio eclettico e colto, scaturisce in me una riflessione; capita nella ristorazione di incontrare persone arrivate in questo mondo quasi per caso, quasi per gioco, spinte non solo dalla passione per il cibo ma soprattutto per la ricerca di qualcosa che dal cibo scaturisce: un incontro, un dialogo inaspettato che spesso inizia mangiando e finisce in una conoscenza, in uno spunto.

Simone Andreano: Stare in cucina per me è una grande soddisfazione, è un vero e proprio piacere. Quello che mi offre il Posto è però qualcosa di più. Ho la possibilità di fare degli incontri molto interessanti. Le persone che passano da Pietrasanta non arrivano qui per caso. Scelgono di venire qui per il fermento culturale che c’è, per il suo marmo, per la sua storia. Pietrasanta è la città degli artisti. Da qui passano e spesso decidono di rimanere a vivere grandi artisti da Botero a Mitoraj, da Trotta a Sasso e tanti altri. Il C.A.V., Centro Arti Visive di Pietrasanta ha firmato qui il suo manifesto. Ho la possibilità di incontrare grandi personalità e di poter imparare da loro. Io volevo stare qui, valorizzare la mia Regione ed in essa la mia piccola grande città. La ragione sociale del Posto è in realtà rimando concettuale a un luogo d’incontri dove piccolo e grande s’incontrano,dove il tempo trascorre velocemente e si trasforma in ricordo ed esperienza e soprattutto nella voglia di tornare ancora. Mi sono capitate qui tante cose che forse se avessi cercato altrove non avrei mai trovato.

Camilla Innocenti: Sei un filantropo dunque prima ancora di essere cuoco!

S.A.: In effetti sì! Mi piace stare con tutti, poter apprendere e prendere dagli altri quello che non so. M’interessa e cerco lo scambio, il confronto.

C.I.: Com’è nata la tua passione per l’arte invece?

S.A.: Forse proprio vivendo qui. L’ho sempre respirata. Achille Bonito Oliva dice dell’arte contemporanea che essa non va capita, non va saputa, ma solo subita. In effetti, non sempre è possibile trovare un senso concreto a un’opera d’arte. Il più delle volte ne subisci il fascino incondizionato. E questo è quello che ho voluto riproporre anche nel locale: essere affascinati, circondati, accolti. Cosa significano i Sospesi che ora calano dal soffitto mentre la gente mangiando li osserva? Non necessariamente hanno un senso, forse il senso che io gli attribuisco è diverso dal tuo. Credo che in generale l’arte aiuti, aiuti a farsi domande, ad appagare il senso  estetico di ognuno di noi… Il Posto è un luogo riservato e piacevole che ti accoglie come una casa. Il senso dell’intimità e della discrezione sono impagabili. Al tempo stesso ti trovi in un mondo di meraviglie, immerso in opere d’arte che dialogano e stimolano la fantasia. È difficile trovare un luogo così familiare e al tempo stesso così propenso all’evasione e allo stimolo verso la ricerca e la domanda. Davvero un posto da consigliare e da non perdere.

Camilla Innocenti

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