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08

LE LATITUDINI DELL’UOMO

Author // Redazione
Posted in // ARTE, DENTRO AL CONTEMPORANEO, NEWS

Simultanea – Spazi d’Arte, Firenze
dal 28 Gennaio al 16 Febbraio 2012

Sguardi curiosi si affacciano su volti e viaggi immaginari.
Tre fotografi, tre “indagatori dell’anima”, tre diverse visioni, un comune denominatore: esplorare le latitudini dell’uomo.

Artisti di diversa formazione e provenienza fissano nello spazio e nel tempo la loro visione delle latitudini interiori e culturali dell’essere umano, protagonista spesso inconsapevole di percorsi soggettivi di interpretazione della realtà.
Ancora una volta è l’uomo al centro dell’indagine personale, con il proprio carico emotivo, che permeato dalle influenze del contesto e dell’ambiente culturale in cui si muove,  si differenzia ed al contempo si qualifica.
Che sia protagonista principale, intento a compiere un atto sottolineato o evidenziato dell’uso del colore, come nelle immagini di Massimo Barcariol (Firenze, 1959) e Carlo Midollini (Fiesole, 1955) o una presenza suggerita, percepita come negli scatti sgranati di Canio Lomuto (Taranto), riesce a essere spunto di riflessioni sulla moltitudine dei viaggi possibili ed impossibili, dei luoghi vicini, lontani o immaginari.
Questo dualismo e compenetrazione tra vera essenza e apparenza, identità e identificazione appare in modo chiaro nelle sequenze di immagini spiccatamente monocromatiche di Lomuto, dove la scelta di proporre scatti sfuocati, realizzati con fotocamera cellulare, su carta da incisione ne enfatizza ancor di più il contrasto e la sospensione lasciando al margine il protagonista dell’azione per dar risalto a temi come l’essere e l’apparenza, la presenza e l’assenza, la morte e la vita.
Luoghi conosciuti e vicini invece, sottintendono alle azioni e circoscrivono puntualmente l’attenzione su individui colti nell’atto di fare negli scatti di Barcariol, sintetizzando in modo espressivo scene di vita comune, cogliendo frammenti di tempo e di spazio, lasciando al contempo all’immaginazione dell’osservatore la facoltà di contestualizzare l’opera.
Ma è l’esplorazione dei luoghi e delle infinite melodie della terra, della moltitudine di suoni, colori, profumi e culture che si percepisce immediatamente osservando le foto di reportage di Midollini, scatti che racchiudono un intenso contenuto emotivo in cui effetti pittorici e simmetrie parlano di civiltà, individui e suggestioni lontane.
Un viaggio virtuale parallelo, quindi, in quel caotico e vitale fenomeno che chiamiamo mondo, al di fuori di gabbie univoche e unilaterali a cui poter ricondurre la realtà, un percorso nelle latitudini interiori dell’uomo.

Greta Bonini

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