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AMORE E MORTE | video installazioni di Bill Viola

Author // Redazione
Posted in // ARTE, DENTRO AL CONTEMPORANEO, NEWS

Museo Gucci, Firenze

Fino al 28 febbraio 2012

Nel Palazzo della Mercanzia apre il Museo Gucci: un ritorno alle origini, nel capoluogo toscano per farlo la Maison sceglie di inaugurare la sede con un grande artista, Bill Viola. Anche per lui un ritorno nella città del Giglio.

Le sale ampie e luminose dei 1715 mq disposti su tre piani ospitano libri e teche che illustrano l’evoluzione della Maison Gucci: nelle collezioni, negli abiti, nelle pubblicazioni scorre la storia tutta umana di una famiglia che ha consacrato il proprio nome all’eleganza e alla bellezza. A inaugurare questo evento così importante per la nostra città è Bill Viola (New York, USA 1951), un artista di fama internazionale vissuto a Firenze per un periodo della sua vita e adesso tornato proponendo in questa occasione la serie di video installazioni creata per l’opera di Wagner, Tristano e Isotta.

Sono lavori intensi, profondi in cui gli elementi della natura come acqua, aria, fuoco e i suoni spingono chi osserva a porsi ancora una volta di fronte al dualismo che da sempre divide l’uomo: Amore e Morte. Immagini lievi, all’inizio indistinte e, più tardi,  silhouettes che si muovono in una luce azzurra o di fuoco, sono protagoniste dei video dove la forza degli elementi si scatena per descrivere sentimenti umani e divini insieme.

Fire Woman (2005) e Tristan’s Ascension (The Sound of a Mountain Under a Waterfall) (2005) le due video installazioni ricche di fascino per la loro forza evocativa e per il potere emozionale che trasmettono.

Amore e Morte, nella loro perenne e quotidiana lotta, così come elementi primari dell’essere e della natura sono riproposti e abilmente rappresentati da Bill Viola, che da sempre nella sua opera si mostra attratto e affascinato da temi mistico-filosofici orientali. Peraltro l’artista non è estraneo nemmeno alla storia medievale e rinascimentale nonché all’arte e all’iconografia europea dal XIV al XVI secolo: queste ultime tematiche costituiscono la liaison tra i lavori di Viola e la città toscana, i cui stilemi rinascimentali e medievali assai spesso sono riproposti all’interno delle video installazioni dell’artista.

Il Museo Gucci apre quindi i suoi spazi all’insegna dell’antico e della tradizione reinterpretati e reintrodotti nel contemporaneo e questo sembra il messaggio che vuole comunicare con la scelta di un artista complesso e profondo ma anche estremamente intelligibile grazie alla capacità evocativa ed alla forza emozionale dei suoi lavori. Da sempre del resto Gucci è sinonimo di tradizione e di innovazione, di studio e rinnovamento, di sofisticata ricerca e di appassionata produzione nella moda che è, vale la pena ricordarlo, vita, amore e soprattutto arte.

 

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