Il gatto con gli stivali
Era il lontano 2004 quando per la prima volta i due occhioni dolci e incantatori del Gatto con gli Stivali facevano il loro ingresso nel mondo del cinema.
In quell’occasione il micio dal manto rosso faceva da comprimario nel secondo film della saga di “Shrek”. Sette anni dopo e con quattro film all’attivo l’orco verde è stato finalmente messo in soffitta, soprattutto dopo lo scarso appeal dell’ultimo film della serie. Ma la Dreamworks non si arrende mai e dal cappello a cilindro tira fuori uno spin-off interessante. Diretto da Chris Miller, “Il gatto con gli stivali” racconta la nascita di un personaggio amato sia dai bambini che dalle mamme.
Eh già, perché specialmente in questo film il gattone sfodera un fascino da latin lover notevole frutto della caratterizzazione fatta ad arte per farlo assomigliare il più possibile al suo doppiatore ufficiale, Antonio Banderas. E anche le signore italiane questa volta potranno godersi la performance sonora del caliente spagnolo, proprio perché Banderas ha voluto doppiare il suo personaggio anche nella versione nostrana oltre che in quella americana.
A metà tra Zorro e Desperado il gatto sornione è accompagnato nelle sue avventure dalla gattina Kitty – Zampe di velluto, doppiata in inglese dall’attrice Salma Hayek.
La sceneggiatura verte tutta intorno alla fiaba di “Jack e il fagiolo magico”. Il gatto infatti questa volta è alle prese con Humpty Dumpty, un uovo vecchio amico d’infanzia. A causa del tradimento del suo compagno di orfanotrofio il Gatto era stato costretto a scappare dal suo paese d’infanzia e dalle amorevoli braccia della madre adottiva. L’ex compagno di avventure, ricompare nella vita del Gatto convincendolo a tentare di rubare i fagioli magici per piantarli e salire tra le nuvole a rubare le famose uova d’oro.
Con una grafica come sempre eccellente e un 3D finalmente degno di questo nome, l’opera in questione si allontana dall’ambientazione favolistica del “Molto, molto lontano” per strizzare invece l’occhio, anche quello registico, allo spaghetti western. Ricco di citazioni cinematografiche, di scene d’azione, di ironia e di irriverenza questo cartoon farà divertire sicuramente i più piccoli ma piacerà e farà nascere un sorriso anche sulle labbra dei più grandi. Specie di quelli che hanno a che fare giornalmente con delle “piccole palle di pelo” in giro per casa, i quali, ritroveranno in questo film tutte le movenze, le manie e le espressioni dei mici domestici.
Francesca Versienti
Related posts:
Tags // Antonio Banderas, Dreams works, Francesca Versienti, il gatto con gli stivali
Trackback from your site.




















