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PRIVATE FLAT/ARTE CONTEMPORANEA IN SPAZI PRIVATI – #7 -SHAMELESS

Author // Redazione
Posted in // NEWS

Performance, video, fotografie, pitture, installazioni. 3 giorni, 40 artisti e 12 insoliti spazi espositivi per riflettere sul significato e sul senso della vergogna e soprattutto per promuovere l’arte contemporanea al di fuori dei circuiti tradizionali, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.

E’ finalmente giunta ad animare il secondo weekend di dicembre una delle manifestazioni più attese, originali ed innovative del panorama artistico fiorentino: Private Flat. L’iniziativa, giunta quest’anno alla settima edizione, è nata nel maggio 2006 ad opera di un gruppo di studenti fuori sede che hanno deciso di rendere, per una giornata, il loro appartamento in centro a Firenze uno spazio espositivo. Ed è stata proprio questa semplice idea a rendere vincente il progetto che prevede appunto la temporanea trasformazione di un luogo abitativo o lavorativo, perlopiù privato, in uno spazio pubblico aperto, in grado di ospitare lavori di giovani artisti, di promuovere cultura e linguaggi contemporanei e, al tempo stesso, di coinvolgere anche un incuriosito pubblico di non addetti ai lavori.

Sul titolo proposto per l’edizione 2011 della manifestazione, Shameless – Senza Vergogna, sono stati chiamati a riflettere giovani curatori, artisti e proprietari degli spazi. Con diverse modalità di collaborazione hanno declinato il tema in modo variegato, partendo dall’idea dell’osservazione del sé attraverso lo sguardo altrui per arrivare a toccare alcune importanti implicazioni comportamentali e politiche della nostra società. Davvero molte le opere e gli spazi interessanti, tutti contraddistinti da un buon grado di originalità. Certamente coinvolgente la performance psico-artistica T-no SHOW del Collettivo T in Piazza Donatello 33, dove un singolo spettatore alla volta è reso testimone e parte in causa di una stimolazione che genera consapevolezza del proprio senso di vergogna e di disagio.

Lo smascheramento della promozione di una nuova fede e di nuovi rituali mediatici è al centro della proposta dell’appartamento di via Giusti 6, dove Dario Lazzaretto (Padova, 1975) in Male Magnum Male Nostrum, arriva a travestire il regolamento di un celebre format televisivo in liturgia religiosa.

In via del Giardino Serristori 9, la vergogna si delinea invece come un sentimento che il mondo contemporaneo rifugge nascondendo la propria individualità nell’omologazione più sfacciata, nell’adesione a canoni standardizzati perfino nella vita di coppia, come ben denunciato, con un certo tono ironico, dall’artista Francesca Catastini (Lucca, 1982).

Ben presente è il castrante modello di condotta anche nell’appartamento di via della Scala 50, dove gli artisti riflettono sul conflitto tra coscienza individuale e imposizioni esterne secondo varie prospettive.

Private Flat, nel complesso, si conferma un’interessante manifestazione in grado di valorizzare e vivificare la Firenze contemporanea che è molto di più dello splendido e paralizzante patrimonio storico da cartolina.

Cecilia Fontanelli

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