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LIVE! – L’ARTE INCONTRA IL ROCK | A cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini | Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci | Prato | Dal 21 Maggio al 7 Agosto 2011

Author // Redazione
Posted in // NEWS

Alias: l’Arte ai tempi del Rock. E il Rock a tempo d’artista. Un viaggio nella memoria acustica e visiva collettiva attraverso le immagini che hanno segnato un’epoca…

 

Finalmente qualcosa di vivo. Finalmente un evento accessibile a tutti. La mostra del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci realizza a pieno le sue intenzioni programmatiche: ricostruire un parallelo tra l’arte e il percorso tracciato dal Rock con tutte le sue manifestazioni espressive (a partire, in primis, dall’atto della performance) ma non solo. La componente vitale e la carica eversiva dell’exhibition danno luogo a loro volta a un nuovo LIVE, poiché si tratta di una mostra vissuta e molto sentita (300 persone al giorno finora con apertura serale).

Anzitutto viene presentata una grande varietà di elementi: dalle installazioni ai video, sino ai ‘cimeli d’epoca’ come chitarre, vinili e ovviamente dipinti, che si snodano in un percorso temporale, attraverso le sale, che va dal 1969 (anno di Woodstock e dello scioglimento dei Beatles) sino agli anni 0 (segnati indissolubilmente dalla morte del Re del Pop Jacko); in secondo luogo, si tratta di un tentativo riuscito di fotografare una fetta di storia dove l’universo visivo popolare si è fuso inconsapevolmente con le manifestazioni artistiche più avanguardistiche che si sono affacciate sul panorama culturale di questi quarant’anni raccontati per immagini. Il file rouge dell’esibizione trova la sua concretizzazione in una narrazione sintetica ma precisa, tramite la quale lo spettatore è condotto in un percorso di rivisitazione delle proprie memorie musicali e, al contempo, scopre intrecci artistici che arricchiscono ulteriormente l’esperienza provata.

Allora si va da Andy Warhol (Pittsburgh, Pennsylvania 1928 – New York City, N.Y. 1987), che alla musica ha fortemente legato il proprio nome, a Jean-Michel Basquiat (New York City, N.Y. 1960 – 1988) connesso alla regina Madonna, da Keith Haring (Reading, Pennsylvania 1958 – New York City, N.Y. 1990) a Damien Hirst (Bristol, Gran Bretagna 1965), proseguendo in un viaggio accompagnato da una colonna sonora che contiene gli interventi di Patti Smith, Pink Floyd, Bob Marley e così, senza accorgercene, i due piani si sono già mischiati e hanno dato vita a una fetta indelebile di Storia.

Artefice della diffusione su scala planetaria della fama di tutti questi protagonisti è anche la Tv che, con l’emittente televisiva MTV, dà vita a una forma nuova di consumo musicale: il videoclip s’impone come concentrato d’impulsi audiovisivi, spesso dalla firma autografa di grandi video artisti, e l’estetica contemporanea muta a seconda delle offerte proposte dal tubo catodico.

Infine, una riflessione intelligente si ricollega al discorso della smaterializzazione del reale, connessa ai mezzi di comunicazione: se i Gorillaz esistono pur essendo frutto di animazione digitale, allora anche Micheal Jackson potrà smettere le vesti terrene e continuare a manifestarsi nella sua essenza virtuale, quella di bianco.

Diana Di Nuzzo

 

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