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SPOT: progetto per le arti contemporanee

Author // Redazione
Posted in // DENTRO AL CONTEMPORANEO

a cura di Niccolò Bonechi e Andrea Lunardi, STUDIo, Pistoia

Sei diversi curatori, sei finestre aperte su altrettanti scorci d’arte in Toscana. Video, installazioni, performances: un’estate adatta a ogni palato artistico. In uno “storico” spazio indipendente pistoiese tutto per chi cerca ricreazioni estive non da spiaggia…

Il titolo Spot sintetizza in modo pregnante l’idea di Niccolò Bonechi e Andrea Lunardi, ideatori della rassegna: spazio e tempo ridotti al minimo in una sola serata concessa a ciascuno dei curatori invitati. Il risultato è un campionario di “assaggi” di percorsi artistici differenti, un invito a una più approfondita esplorazione dello scenario artistico toscano.

Gabriele Tosi ha inaugurato la trance di giugno con Cristallo cammina con me. Filo conduttore della proposta è l’irriducibile rapporto di soggezione dell’individuo alla società e l’illusorietà dei suoi tentativi di sottrarsi a essa. In omaggio alla celerità propria dell’evento, le opere dei vari artisti in mostra, su supporti video o di carta, sono copie anziché originali.

In Domani è un altro giorno, Pietro Gaglianò propone un progetto ideato dalla sigla artistica Studio ++ (Firenze, 2006). Un software permette di dilatare la durata del classico anni ’30 Via col vento fino a cinque miliardi di anni. In questa data sono previsti l’esplosione del sole e il conseguente collasso del sistema solare. L’opera diviene così un invito alla riflessione sui paradossi del tempo e sull’indipendenza della realtà web rispetto a quella fisica. Il mese si chiude con gli artisti scelti da Roberta Smiraglia. Un gioco tra presenza e assenza, tra luci e suoni, con il bianco come colore dominante. L’atmosfera ovattata, aerea, creata all’interno dello spazio espositivo, invita lo spettatore a mettere in gioco se stesso e la propria immaginazione, integrando i suggerimenti percettivi con il proprio universo esperienziale.

Il luglio di Spot si è aperto con Fiammetta Strigoli, che presenta il lavoro di Helga Maestrini (Firenze, 1981) in Far dell’errare segreta poesia. Intriso degli aspetti più intimi della personalità dell’artista, l’intervento si sdoppia nella proiezione di un video e in una performance, nella quale si realizza al meglio l’empatia cercata con il pubblico. Mini-racconti sono invece i protagonisti della serata Che lingua parli, ideata da Elisa Del Prete in collaborazione con Carlo Steiner: brevi, scarni, essenziali nella prosa, sono schizzi di vicende e pensieri tratti dalla più media contemporaneità. L’ultimo appuntamento della serie è stato quello con il curatore Lorenzo Bruni che in Che cosa rimane di una mostra trasferisce nello spazio espositivo STUDIo le opere selezionate per la collettiva Niente da vedere tutto da vivere, evento collaterale alla contemporanea Biennale di Scultura di Carrara.

Le serate del progetto hanno offerto un collage variopinto e interessante di autori ed esperienze artistiche, con l’augurio che l’interesse del pubblico prosegua, ben oltre il tempo di uno spot.

Giorgio Edoardo Pinto

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